…mi dissero di non rinunciare ai sogni…

Estratto dal volume “Simone Micheli from the future to the past”:

[…] “Io, allora giovane virgulto venticinquenne, alla guida di una struttura di una ventina di persone e coadiuvato da un paio di segretarie, saltavo come una cavalletta dallo studio fiorentino ai vari cantieri, sempre accompagnato da un assistente personale-autista, di cui non ricordo il nome”. Letta dall’esterno la situazione era idilliaca, anche perché, alla luce dei risultati che riuscivo a produrre, la mamma di Marzio, trascorso questo periodo di rodaggio, mi fece un’offerta economica per rimanere a capo della struttura. Ma io, pur con la coscienza che in quel periodo ero riuscito ad imparare più di quanto non avessi fatto nei cinque anni di università, sentivo che c’era qualcosa che non andava! Mi sentivo in sofferenza! La ragione era che ponevo tutte le mie energie per creare storie linguistiche, espressive e contenutistiche legate ad un cuore che non batteva più. Allora ne parlai con la mia fidanzata di allora, con i miei genitori. La fidanzata mi disse che non accettare quella strepitosa proposta economica sarebbe stato da pazzi, che ci potevamo sposare subito, che dovevo parcheggiare i miei sogni, pensare a lavorare e a guadagnare. I miei genitori mi dissero di ascoltare il mio cuore, di scegliere il percorso che sentivo più giusto per la mia crescita, per la mia vita, mi dissero di non pensare ai soldi ma di pensare al presente e al futuro, di ascoltare con attenzione le sensazioni del mio corpo e della mia mente; mi dissero di non rinunciare ai sogni e che loro sarebbero stati sempre al mio fianco con orgoglio, qualsiasi decisione avessi preso. Non rinunciai al mio sogno! Decisi di interrompere il lavoro fino ad allora condotto ritrovandomi in un lampo, non più attorniato da molteplici presenze, ma nel mio piccolo studiolo nella casa dei miei a Lucca, con un tavolo da disegno, matite, qualche squadra, un Apple ed un fax. La felicità era alle stelle!”

Dedicato a tutti coloro che hanno un sogno, per quanto questi tempi rendano difficile averne.

Simone

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4 thoughts on “…mi dissero di non rinunciare ai sogni…

  1. questo è ciò che anche io cerco da genitore d’insegnare ai miei figli, di non rinunciare a ciò che il nostro cuore ci dice, e talvolta la strada più tortuoso e più difficile all’apparenza risulta in realtà quella giusta da prendere anche se non è facile…..grazie per queste belle parole lucia

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