Al Castello di Solfagnano

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Sto iniziando un nuovo progetto all’interno del meraviglioso Castello di Sofagnano in Umbria, si tratta di una Cantina che verrà concepita come una vera e propria opera d’arte in cui i visitatori potranno toccare con mano l’essenza della bellezza e farne esperienza, immergendosi in un’inebriante atmosfera in cui antichi odori e sapori della contemporaneità si fondono insieme.
Un progetto straordinario in cui le mie riflessioni contenutistiche e linguistiche si completano sapientemente con gli spunti intellettuali lanciati da committenti illuminati.
Fin dal primo incontro con Pasquale, Francesca, Paola, Giorgio e Luigi tutto è stato chiaro le nostre visioni si sono incontrate confluendo in unicum pieno di meraviglia.
Dalla profonda sintonia tra il progettista ed il suo intelligente committente non possono che scaturire grandi opere destinate a far conoscere al mondo frammenti di bellezza.

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Inside Solfagnano’s Castle

I’m now beginning a new project inside the wonderful Castle of Solfagnano: it is a wine bar conceived as a proper work of art. Inside visitors could touch and experience the beauty’s essence, falling into an inebriating atmosphere in which old scents merge with contemporary tastes.
It is an extraordinary project constituted by my linguistic considerations and content’s thoughts perfectly integrated with smart sparks given by the enlightened clients.
Since I met Pasquale, Francesca, Paola, Giorgio and Luigi for the first time everything became soon clear and our visions flowed into an unique marvellous work.
From the deep harmony among the designer and his smart costumer great works usually arise and they bring fragments of beauty into the world.

UN‘ INTERVISTA ORIGINALE

interview

Ieri una troupe di giornalisti legati a Porcelanosa Grupo è arrivata al mio studio di Firenze per effettuare una video-intervista dedicata alla relazione di collaborazione che da lungo tempo mi lega alla dinamica impresa spagnola.
Durante la nostra conversazione abbiamo ripercorso i frammenti fondamentali della via che ci ha condotto alla realizzazione di straordinari oggetti e di collezioni uniche, facendo emergere le sinergie elettive che costituiscono la solida base del nostro fare progettuale condiviso ed i concetti forti che contraddistinguono il mio tratto distintivo.
Durante l’intervista ho parlato del senso del mio fare progettuale, del rapporto osmotico che in ogni opera realizzata emerge tra uomo, spazio e tempo.
In ogni luogo da me creato la dimensione vitale, le sue radici, le sue espansioni rappresentano il nodo più importante.

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AN ORIGINAL INTERVIEW

Yesterday some journalists linked with Porcelanosa Grupo came in my Studio in Florence to interview me about the collaborative relationship I’m having with the dynamic Spanish company for many years.
During our conversation we traced all the fragments of the path we walked on together to create extraordinary objects and unique collections;
we highlighted the elective synergies which are the solid basis of our shared way of designing and we underlined the strong concepts which characterize my creative action.
During the interview I talked about my architectural doing and about the osmotic relation between the human being, the space and the time that emerges from each work.
In every space I design, the vital dimension, its roots and its expansions represent the most important crux.

L’architettura sensoriale

Atomic Spa- Boscolo Hotel Milano

Atomic Spa- Boscolo Hotel Milano

Le manifestazioni della nostra essenza non possono prescindere dalla sensorialità e dalle emozioni dell’uomo.
Questo l’ideale ispiratore del mio fare architettonico fin dalle sue origini, uno dei principi primi della mia filosofia progettuale.
Percepire il mondo significa esplorarlo attraverso i sensi, farne esperienza.
Le tante esperienze che quotidianamente viviamo compongono nella nostra mente un immagine unitaria, mai ferma e mai afferrabile completamente. I ricordi, le emozioni, le aspettative ed i desideri fanno parte di questo flusso in continuo movimento che caratterizza l’esistenza.
L’attività del pro-gettare consiste invece nel modificare il mondo che ci circonda, materiale ed immateriale, nel costruire ponti tra noi ed il circostante in base alle esperienze vissute, alle conoscenze apprese.
Un’ opera architettonica quindi, un progetto, è il frutto del nostro modo di percepire il mondo ed è una manifestazione del bisogno di scoprire e di scoprirsi.
Superando il primato della vista, la grandiosità dell’opera architettonica consiste proprio nell’abilità di coinvolgere la sensorialità umana nella sua completezza, di invocare simultaneamente tutti i sensi dell’uomo, generando un’esperienza estetica, poiché il valore di un opera si manifesta nel punto di contatto tra questa e l’uomo.
In quest’ottica la progettazione di uno spazio deve tener conto del fattore esperienziale che ciascun fruitore proverà vivendo l’opera, favorendone l’autenticità e scardinando la standardizzazione.
Spazi immaginifici – che, proprio come accade nei sogni, danno vita a contesti personali e confortevoli in cui sentirsi a proprio agio, in cui riscoprirsi e in cui ritrovare il proprio equilibrio perduto – sono il risultato del mio fare architettonico che definisco sensoriale e sinestetico, in grado di offrire un’ esperienza emozionale e percettiva che superi l’antagonismo tra forma e funzione.

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Sensorial Architecture

Manifestations of our existence can not exclude human senses and emotions.
This is the inspiring ideal of my architectural doing since its roots, one of the first principles of my philosophy.
To perceive the world means exploring it through sense, to experience it.
The many experiences we everyday live are composing a unitary image, not static and slippery. Memories, emotions, expectations and desires are parts of this stream which characterized the existence.
The design activity consists in modifying material and intangible world around us, in constructing bridges between us and the environment basing on lived experiences and learned knowledge.
An architectonic work, a project, is the result of our way of perceiving the world and is a manifestation of the need of discovering.
Overtaking the sight’s leadership, the grandness of an architectonical work is in its ability of simultaneously involving all human senses, creating an aesthetic experience because the value of a work is exhibited in the contacting point among it and the human being.
So the designing of a place must include the experiential factor, supporting its authenticity.
Imaginary spaces, as in dreams, create subjective and comfortable contexts in which re-discover yourself and re-find the lost harmony. These spaces are the results of my architecture that I define sensorial and synaesthetic, able to offer an emotional and perceptive experience that passes the conflict between form and function.

La libertà di esprimersi

Ancona Sea

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.”
Art.19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Ciò che contraddistingue la natura umana è proprio la capacità che ogni individuo ha di esprimersi e di raccontare agli altri il proprio pensiero, le propie esperienze, i propri sentimenti.
Senza il confronto non potremmo neppure renderci conto di esistere; senza l’altro con chi condividere tanta sapienza e tanta felicità?
Senza la storia non potremmo apprendere dai nostri errori, senza l’esperienza del padre come potrebbe il figlio imparare un mestiere?
Senza il Milione di Marco Polo Cristoforo Colombo non avrebbe scoperto l’America e dell’Asia Medievale ora noi non avremmo che scarza conoscenza.
Senza la Guernica gli orrori dei conflitti sarebbero un po’ meno evidenti, senza i tagli di Fontana vi sarebbe ancora la tridimensionalità della tela da indagare. Senza il cinema sapremmo poco delle diverse culture che distinguono gli uomini che compongono il mondo e senza Beethoven non avremmo dedicato un Inno alla Gioia.
Senza internet e social network non potremmo sentire accanto un caro amico lontano, senza i giornali non avremmo informazione. Senze le grandi opere architettoniche non vivremmo città belle e confortevoli. Senza critiche e consigli il nostro pensiero non progredirebbe mai.
Le possibilità e le vie che ogni individuo ha di dire, di esprimersi, di raccontare e di comunicare non possono avere limite, se non nel rispetto altrui.
Ci si può scontrare e ci si può difendere, si può contraddire e non condividere ma mai si può costringere l’altro al silenzio.
Farlo significa essere cordardi, non avere il coraggio di dibattere oppure non avere abbastanza argomenti.
La libertà di espressione non è sempre esistista, siamo noi ad averla conquistata e siamo noi che dobbiamo portala avanti ogni giorno, rispettandola.

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The freedom to express yourself

“Everyone has the right to freedom of opinion and expression; this right includes freedom to hold opinions without interference and to seek, receive and impart information and ideas through any media and regardless of frontiers.”
Article 19. The Universal Declaration of Human Rights

What distinguishes human nature is the ability of individuals to express and tell their own thoughts, experiences, feelings to the others.
Without comparisons we can not be aware of our existence, without the others with who we can share our knowledge and happyness?
Without history we can not learn from our mistakes, without the experience of the father how can the son learn to work?
Without the Book “The travels of Marco Polo” Christopher Columbus had not discovered Americas and we would have only a little knowledge of the medieval Asia.
Without the Guernica the horrors of conflicts would be less evident, without Fontana’s cuts, three-dimensionality on the canvas would still be explored.
Without cinemas we would know just a little about different cultures which compose the world and without Beethoven we would not have an Ode to Joy.
Without internet and social networks we would not feel as close a friend who lives abroad, without newspaper we would not have information. Without great architectonic works we can not live in beautiful and comfortable cities.
Without critics and and advices our thought would never develop.
The possibilities and the ways that each individual has to say, express, tell and to communicate can not have any limitation, except in the respect of the others.
We can argue and defend, we can contradict or to not share, but we can never force others to shut up.
Doing that means to be coward, not to have the courage of debating or enough topics.
Freedom of expressing yourself did not exist before, we conquered it and we have to conduct it straight on day by day, respecting it.

“PROGETTARE L’HOTEL OPERA”

Presentazione del libro “Progettare l’Hotel Opera di Simone Micheli |  @ Design Library Milano Da sinistra:  Gerhard Kaspar, Alessandro Belli, Francesco Scullica, Emilio Valdameri, Simone Micheli, Stefano Marranini, Ezio Poinelli, Antonio Catalani, Tiziano Aglieri Rinella

Presentazione del libro “Progettare l’Hotel Opera di Simone Micheli | @ Design Library Milano
Da sinistra: Gerhard Kaspar, Alessandro Belli, Francesco Scullica, Emilio Valdameri, Simone Micheli, Stefano Marranini, Ezio Poinelli, Antonio Catalani, Tiziano Aglieri Rinella

Ieri alla Design Library di Milano si è svolta la presentazione del mio ultimo libro edito da FrancoAngeli “Progettare l’hotel Opera. Visioni, percorsi, direzioni progettuali dal Grand Hotel a oggi.”
Il libro riflette sugli sviluppi presenti e futuri dello spazio ospitale contemporaneo delineando in maniera anti-canonica e non convenzionale i tratti di un hotel concepito come opera unica, straordinaria e coerente.
Il grande rilievo dato all’elemento comunicativo lega insieme le diverse componenti dell’universo ospitale e turistico-ricettivo, sottendendo argomenti  come la sostenibilità di sistema e di processo, il rapporto fra progettazione di interni ed architettura, l’utilizzo trasversale e sociale delle tecnologie, le nuove forme assunte dal centro benessere e l’importanza del legame con il territorio.
La visione illuminata ed a 360 gradi offerta dal libro è arricchita dai numerosi interventi su temi specifici del settore scritti da personalità del mondo accademico, imprenditoriale, manageriale.
Ieri durante la presentazione del volume i  contributors presenti hanno salutato il pubblico della Design Library omaggiandolo con pensieri inediti ed originali.
Le mie storie progettuali insieme con le esperienze professionali vissute si sono così concretizzate in un racconto dinamico, energetico ed in progress che ha mostrato al vasto pubblico in sala come interpretare al meglio la complessità del nostro presente futuro connessa alla peculiare dimensione dell’ospitalita’.
Un momento di espressione, di progetto e di relazione senza euguali che si è svolto in un luogo d’eccezione e nodale per la cultura del design.

Un ringraziamento ai numerosissimi intervenuti,
ai contributors presenti e non:
Andrea Pollarini_Docente Master Turismo, Eventi, Territorio IULM
Magda Antonioli Corigliano _ Direttore Master Economia del Turismo,
SDA Bocconi
Tiziano Aglieri Rinella – Docente presso la Facoltà di Turismo, Eventi, Territorio IULM
Stefano Marranini – Rivitalizzazione di patrimoni immobiliari, Milano
Claudio Cipollini – Direttore Generale di Retecamere
Renzo Iorio – Presidente di Federturismo Confindustria e CEO Accor
Loris Dal Cin – AD Idrosistemi spa
Norbert Lantschner – Ideatore del progetto CasaClima
Gabriella Chiellino – Presidente eAmbiente e consulente scientifico Città Sostenibile
Alessandro Belli – Presidente AVE spa
Gerhard Kaspar – Green Media Buildings & Cities International Business & Project Development, Ora Hotels
Francesco Scullica – Politecnico di Milano, ricercatore e consulente area ospitalità
Ezio Poinelli – Director HVS – Global Hospitality Services
Francesco Morace – Presidente di Future Concept Lab
Michele de Marco – Vice President, Jones Lang Lasalle Hotels
Antonio Catalani – Dipartimento Management e Tecnologia, SDA Bocconi
Mauro Santinato – Presidente Teamwork
Massimo Feruzzi – Amministratore Unico di JFC
Dario Benedetto – docente Executive Wellness Management, Università Luiss
Rolando Gualerzi – Senior Consultant, esperto di Marketing turistico e territoriale
Arturo dell’Acqua Bellavitis – Preside Scuola Design, Politecnico di Milano
Maria Carmela Colaiacovo, Imprenditrice e Direttrice Park Hotel Ai Cappuccini, Gubbio
Maurizio Ermeti – Imprenditore i-Suite Rimini, e Vice-presidente Rimini Fiera Spa
Alessandro Rosso – Presidente A. Rosso Group
Raffaello Zannini – AD Planet Hotel spa
Emilio Valdameri – Presidente di Progetto Turismo srl
Susanna Santini – Avv. Studio legale Santini

Ringrazio Claudia Rusconi che ha curato l’editing del libro
e l’Editore FrancoAngeli

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“PROGETTARE L’HOTEL OPERA”

Yesterday I was at the Design Library in Milan where I held the presentation of my last book “Progettare l’hotel Opera. Visioni, percorsi, direzioni progettuali dal Grand Hotel a oggi.” published by FrancoAngeli.
The book deals with the present and future developments of the hospitality spaces, unconventionally outlining traces of hotels conceived as unique, extraordinary and coherent works.
The great importance of the communicative element ties together all the components of the hospitality and turistic world, underlining matters as system and process sustainability, relations among interior design and architecture, social and cross- uses of technologies, new shapes of wellness centres and the prestige of being rooted in the territory.
The book’s knowledgeable and complete overview is enriched by many specific interventions written by the main characters of academic, entrepreneurial and managerial world.
Yesterday during the book’s presentation contributors greeted the people inside the room offering them innovative and original thoughts.
My design’s stories and professional experiences created a dynamic, energetic and progressive tale that showed how to interpretate complexity of our “present – future” hospitality dimension.
A unique moment of expression, of planning and relations that took place in a extraordinary and main location of the design culture.

Un meeting pieno di energia!

Simone Micheli Studio | Firenze - Meeting con Grohe

Simone Micheli Studio | Firenze – Meeting con Grohe

Martedì 9 Dicembre Stefano Fraboni Project Key Account di Grohe e Stefano Tarabbia Responsabile Tecnico, sono venuti presso il mio studio di Firenze per un incontro interattivo e dinamico che ha coinvolto alcuni project leader del mio staff.
Un meeting molto piacevole in cui, tra spiegazioni tecniche, conversazioni colloquiali e rappresentazioni del loro operato, la Grohe ha mostrato l’efficacia e l’innovazione legata ai sistemi connessi alla dimensione dell’acqua da loro realizzati.
Con Grohe, intelligente azienda di fama internazionale e fautrice di progetti estremamente coinvolgenti ci complimentiamo per la qualità degli interventi propositivi condotti. Un energica positività ha riempito il mio studio alla conclusione dell’incontro,
brillanti progetti e nuove collaborazioni sono in preparazione per il futuro!
Sono sicuro che con Grohe condivideremo un meraviglioso percorso progettuale.

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An energic meeting!

On the 9th of December the Grohe Project Key Account Stefano Fraboni and the technical manager Stefano Tarabbia came at my sudio in Florence for an interactive and dynamic meeting which involved some of the projects leaders of my staff.
It has been a very pleasant moment in which, among technical explanations, colloquial conversations and representations of their works, Grohe showed the efficacy and innovation of their installations’ linked with the world of water.
We congratulate Grohe, smart international company able to create deeply captivating projects, on the quality of their participation.
An energic positivity filled the air of my studio at the end of the meeting, we are preparing brilliant projects and new collaborations for the future!
I’m sure that I’ll share a wonderful design path together with Grohe!

IL Concetto di istantaneità

La macchina fotografica cattura un istante e lo trasporta fuori dal contesto spazio -temporale che fino a quel momento gli era proprio. Quell’istante si traforma in altro – ricordo, immagine o oggetto – ed acqusta nuova vita: un altro tempo ed un altro spazio in cui collocarsi.
Tempo e spazio sono le condizioni da cui non possiamo uscire. Possiamo percepire il nostro mondo soltanto dentro le categorie di tempo e spazio.
Categorie affascinanti e mai completamente afferrabili, sono variabili di probabile determinazione che in base alla condizione dell’osservatore mutano il proprio modo di manifestarsi.
Il concetto di istantaneità non esisteva prima della rivoluzione industriale, prima dell’avvento della società moderna; scaturisce dai cambiamenti e dalle innovazioni che essa ha determinato.
Prima la rappresentazione di un momento di vita reale doveva avvenire attraverso lunghi processi di rielaborazione, en plein air oppure in atelier; poi con la fotografia e soprattutto con l’evoluzione delle sue tecniche, è divenuto possibile cogliere un instante in un istante, con un click.
Il progesso della tecnologia ha fatto sì che due azioni lontane nel tempo e nello spazio, potessero avvicinarsi sempre di più, fino a divenire quasi contemporanee: ogni giovedì da Firenze pubblico un nuovo articolo sul mio blog e quasi simultaneamente questo può esser letto da ogni parte del mondo.
Mentre per la fisica classica la simultaneità era una proprietà assoluta degli eventi, con la teoria einsteiniana essa diviene dipendente dal punto di vista / sistema di riferimento che gli osservatori assumono.
Anche le nozioni classiche di spazio e tempo mutano in base ai principi della teoria della relatività ristretta; oltre a ribadire la loro “soggettività” essi divengono equivalenti. Alle tre dimensioni dello spazio: lunghezza, larghezza e profondità si aggiunge una quarta dimensione, quella temporale.
Lo spazio-tempo diviene un costrutto unico ed omogeneo, è il palcoscenico su cui si presentano i fenomeni fisici dell’Universo, fenomeni in 4D!
Il “prima ed il dopo” divengono relativi allo stesso modo del “ destra o sinista, avanti o indietro “ per un osservatore che varia la sua posizione.
Incredibili ed ammalianti evoluzioni del pensiero ci colgono inaspettatamente, mostrandoci la ricchezza del mondo che abbiamo intorno e la mutevole varietà di prospettive attraverso cui poterlo afferrare e comprendere.
Oggi le società contemporanee hanno avviato una nuova ridefinizione dei concetti di tempo e spazio che, indissolubilmente legati e interconnessi, mostrano l’importanza e la sostanza della loro relazione.
I processi comunicativi sono considerevolmente intensificati e gli spostamenti notevolmenti più veloci, così le azioni si svolgono lungo un arco spazio-temporale unico, che travalica i limiti tradizionali di spazio e tempo, dando vita a nuovi modi di vivere la realtà ancora da scoprire!

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Immediacy’s Concept

Photo camera catches moments and transports them out of their own spatial and temporal context.
That moment becomes something different – memory, image or an object – that finds its new life: an the time and an other space to live.
Space and time are inescapable conditions. We can perceive our world only inside these categories.
Fascinating and slippery, they are variables that change their ways of appearing depending on observer’s position.
Immediacy’s concept did not exist before the industrial revolution, before that modern society appeared; it derives from society’s changes and innovations.
Before the industrial revolution the representation of everyday life’s moment was the result of long re-elaboration process, en plein air or inside the ateliers; then with photography and with the evolution of its tecniques, to catch a moment in one moment became possible.
Technology progress put in contact two actions that before were far in time and space, transforming them into simultaneous actions: each Thursday I’m publishing a new post on my blog from Florence and almost simultaneously it can be read in every place of the world.
While for classic physics, simultaneity was an absolute feature of events, with Einstein’s theory it started to depend on the point of view of observers.
Classical notions of space and time changed basing on the principles of theory of relativity, they became subjective and also equivalent.
The fourth dimension, the temporal one is added to the already existing dimensions of the space: length, width and depth.
The space-time becomes a unique and homogeneous idea, it is the stage on which phisical phenomena of Universe appear, 4D phenomena!
The “Before and after” become relative as “ Left and right” are for an observer who is changing his position.
Incredible and amazing thought’s evolutions surprise us, showing us the prosperity of the world surrounding us and the great variety of perspectives through which we can understand it.
Today contemporary societies started a new redefinition of space and time concepts. They, indissolubly linked, show the importance and the substance of their relation.
Communicative processes are more intense and the moves are more fast, so actions are developing on an unique spatial and temporal bow that overcomes traditional limits of space and time, originating new ways of living realities still unknown!