Lo scopo

Studio Simone Micheli Milano  -  3a1 calciobalilla

Studio Simone Micheli Milano – 3a1 calciobalilla

Ogni azione che l’uomo compie è dettata da un obiettivo che egli si pone, dallo scopo che intende raggiungere, da una finalità.
Ciò accade da sempre, dai primi passi che gli uomini hanno compiuto sulla terra – come costruire rifugi per riparasi dal freddo o come creare strumenti per procacciarsi del cibo – fino ad oggi che le azioni quotidiane si sono fatte più complesse ed articolate.
Fa parte della natura dell’essere uomo l’interpretare il mondo da un proprio punto di vista ed in base a questo modificare lo spazio circostante compiendo azioni che seguono un’idea determinata, un progetto.
Pro-gettare significa gettare in avanti, predisporre un piano da seguire. Quindi ogni azione che una persona svolge deriva da un movimento intellettuale legato ad un fine preposto, lo scopo è il movente, la scintilla dell’azione.
Oggi che i gesti compiuti quotidianamente da ogni persona sono divenuti moltissimi ed appartengono agli ambiti più disparati diviene importante aver chiaro il fine che anima ogni azione, l’obiettivo da raggiungere affinché ogni atto possa considerarsi svolto nel migliore dei modi.
Questo discorso, importante per l’equilibrio ed il benessere di ogni persona, diventa fondamentale nella gestione di un’impresa che per sua natura struttura relazioni complesse fra i vari operatori. Ogni collaboratore deve aver chiara la visione globale, la mission dell’azienda e modellare le sue operazioni su di essa, oltre che sul più immediato raggiungimento dell’obiettivo specifico in relazione al proprio fare parziale.
La mancanza di uno scopo nitido nella mente di chi lavora fa sì che egli raggiunga risultati soltanto parziali e privi di quella determinazione e di quell’entusiasmo che dà energia all’azione e che deriva dalla piena consapevolezza di ciò che si sta compiendo.
Una rete di persone che lavorano per il raggiungimento di un obiettivo comune concretizzerà gli esiti desiderati quando ogni singolo componente della rete condividerà lo scopo individuato ed ambito.
Senza uno scopo nulla può esistere.

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The Aim

Every human action is dictated by a purpose that is set, by the goal that the man wants to achieve, by an aim.
This always happens, since first steps human beings moved on earth – like building shelters to take refuge from bad weather o like fabricating tools to get the food- till today when every day actions become more complicated and articulated.
It is in human nature to interpret the world from a subjective point of view and consequently to modify surrounding space by actions that follow a precise idea, a project.
To pro-ject means to prepare a plan to follow, so every action that a person does originates from an intellectual movement linked with an already agreed purpose, the aim is the reason, the glint of the action.
Today that daily gestures made by each person are many and they belong to different fields, it is becoming more and more important to have clear the aim that move every action, the purpose to achieve so that the act can be considered done in the best way.
This matter which is important for the balance and the wellness of every person, becomes fundamental in managing companies that for they nature are used to structure elaborate relations among operators.
Each collaborator must have a clear global vision, company’s mission and must shape his actions on it, in addiction to the achievement of the immediate purpose related to his partial way of doing.
The lack of a clear aim in worker’s mind makes him achieving only incomplete aims without the determination and the enthusiasm that gives energy to the action and coming from full awareness of what he is doing.
A net of people that work together for the achievement of a common purpose will concretize the desired results when each component of the net will share the same aspired aim.
Without the aim nothing can exist.

Lavoro intelligente

simone micheli architectural hero | firenze | milano | dubai

simone micheli architectural hero | firenze | milano | dubai

La tecnologia, l’innovazione, la velocità dettano ritmi nuovi alla vita delle città e così anche le abitudini dell’uomo devono trasformarsi per tenere il passo. Tra queste ha grande importanza la strutturazione del lavoro: le pratiche tradizionali devono evolversi per originare un’organizzazione della società che sia armonica e funzionale, che si modelli sempre di più sulle reali esigenze che il cittadino ha nella vita di tutti i giorni.
Il 6 Febbraio a Milano si svolgerà la giornata del lavoro agile: un esperimento per promuovere un’impostazione del lavoro diversa in grado di soddisfare chi lavora e di rendere più competitive le imprese; la città diverrà un laboratorio nazionale per un nuovo stile di vita.
Oggi la velocità di pensiero, il continuo scambio di dati, il valore della comunicazione sottolineano l’importanza delle relazioni che incessantemente le persone, le situazioni e gli oggetti tessono fra di loro e costituiscono una rete in grado di oltrepassare la fisicità delle cose.
Lavoro agile, smartwork, lavoro 2.0, nomi diversi che indicano idee per strutturare il lavoro in maniera intelligente, senza la necessità di una postazione fissa in ufficio, promuovendo la collaborazione, la condivisone le aree di co-working; riducendo lo stress, l’inquinamento ed il traffico metropolitano; dando maggiore libertà alle capacità creative individuali.
Credo profondamente nelle potenzialità di una vita lavorativa equilibrata e flessibile ed i miei Studi di Firenze, Milano e Dubai fondano il loro operato su un’organizzazione del lavoro intelligente che tiene conto delle necessità e delle capacità di ogni collaboratore dando così vita ad un organismo dinamico in grado di relazionarsi con il mondo in maniera anticanonica, proiettandosi verso il futuro.

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Smartwork

Technology, innovation and velocity dictate new rhythms to the life of cities and so also human habits have to change to keep up. Among them the structure of labour has big importance: traditional practices must evolve to originate an harmonious and functional organization of society which is going to shape itself more and more on real needs that citizens have in every day life.
On the 6th of February in Milan there will be the day of smartwork: an experiment to promote a different work plan which is able to satisfy workers and to make companies more competitive; the city will be a national laboratory for a new life style.
Today fast thoughts, continuous exchanges of data and the value of communication underline the importance of relations that people, situations and objects weave among themselves to build a net that is able to overstep the being physical of things.
Smartwork, work 2.0 are names that indicate different ways to structure work, without the necessity of a fixed place in the office, promoting cooperation, sharing, co-working areas; reducing stress, pollution, metropolitan traffic; giving much more freedom to individual creative abilities.
I deeply believe in potentialities of a balanced and flexible work-life and my Studio which is located in Florence, Milan, Dubai bases its action on a smart organization of work that consider needs and talent of every colleague giving birth to an organism which is dynamic and able to relate with the world in an unconventional way, moving towards the future.

Il fil rouge tra architetto e committente

Simone Micheli e Carlo Falconera

Simone Micheli e Carlo Falconera

Il filo rosso della committenza sottende tutta la storia dell’architettura: da sempre, grazie al supporto di  personaggi inclini a favorire  le arti e la cultura, e’ stato possibile realizzare opere grandiose che hanno migliorato e migliorano la vita.
Il fenomeno del mecenatismo ebbe origine in età antica; il nome deriva da Gaio Cilnio Mecenate, consigliere dell’imperatore Augusto, che durante la sua vita incoraggiò e sostenne intellettuali ed artisti contribuendo ad elevare il tono vitale e culturale dell’età augustea.
Nel corso della storia molti sono stati grandi mecenati, personaggi illustri  che, grazie al loro amore per l’arte ed il sapere, contribuirono a rendere straordinario e ricco il panorama culturale.
Tra questi a Firenze, culla del Rinascimento italiano,  Lorenzo De’ Medici, detto Il Magnifico proprio per l’ampio impulso che diede alla città durante il periodo in cui ne fu signore, ha recitato un ruolo da leone. Egli stesso fu un grande intellettuale, ma soprattutto un mecenate ricettivo ed aperto, che accolse alla sua corte architetti, pittori, letterati, musicisti.
Oggi il concetto di committenza,  pur modificandosi rispetto ai modelli rinascimentali, ha mantenuto con espansioni business oriented i propri tratti.
Per Simone Micheli il committente e’ uno specchio, una pagina nodale di un libro, un riferimento super stimolante.
La relazione che lega l’architetto ed il suo committente deve fondarsi su solide radici intellettuali e contenutistiche, deve essere basata sulla fiducia, sulla reciproca stima, sulla comunanza di visone e su una continua viscerale osmosi.
Quando l’architetto ed il committente intraprendono insieme un nuovo progetto iniziano un percorso come compagni di viaggio, al termine del quale le personalità di entrambi saranno arricchite di nuove idee, esperienze, sentimenti ed emozioni, saranno fuse, diverranno un’unica cosa.
Io sono un uomo veramente fortunato: ho incontrato clienti  straordinari che con i loro guizzi intellettivi ed umorali hanno saputo dare spinta ed energia al mio spirito, visionario e pragmatico al contempo, per la definizione di strepitose opere sostenibili.
Un magico ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto condividere e che condividono brillanti esperienze di viaggio progettuale con me!

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The red thread between the architect and the client

The red thread of clients underlies the whole history of architecture: thanks to the support of those who promote arts and culture it has been possible to realize gorgeous works that improved and improve now the quality of life.
The phenomenon of patronage originated in ancient times: the name comes from Gaio Cilnio Mecenate, counsellor of  Augustus emperor, who, during his life, stimulated and supported intellectuals and artists, raising up the tone of cultural life of Augustus age.
In the course of history there have been a lot of great patrons that, thanks to their love for arts and knowledge, enriched the cultural view.
Among them in Florence, cradle of Renaissance, Lorenzo De’ Medici, known as The Magnificent for the big impulse he gave to the town, was one of the main character. He was an intellectual, but first of all he was receptive and open mind patron that received in his court painters, architects, intellectuals, musicians.
Today the concept of patronage, even if has changed its rules, kept its own features but with business-oriented expansions.
For Simone Micheli the client it is a mirror, a central page of a book, a super stimulating impulse.
The relation between the architect and his client must be posed on strong intellectual roots, it must be based on trust, on mutual respect, on common view and on continuous fusion.
When the architect and the client begin together a new project they start a path as travelling companions, at the end of which their personalities will be enriched of new ideas, experiences, feelings and emotions, they will be fused, they will be the same thing.
I’m very lucky man: I met special clients that, with their intellectual flair, have been able to give motivation and incentive to my visionary and pragmatic spirit for the definition of extraordinary sustainable works.
I would like to give a magic thank to all of those who wanted and want to shared with me brilliant experiences during our journeys!

L’Energia dell’Amore

Simone Micheli fotografato da Roberta Micheli al Royal Atlas di Agadir il 3-1-2014.

Simone Micheli fotografato da Roberta Micheli al Royal Atlas di Agadir il 3-1-2014.

Sono un po’ di giorni che mi interrogo sul senso dello stare insieme con grande sentimento, della condivisione, della reciprocità, del donare e donarsi senza chiedere niente, del tempo che passa e trasforma emozioni, storie, amori, cose, pensieri all’apparenza dogmatici, stati che immagini come eterni.
Rifletto ad occhi aperti, nel dormiveglia, durante il sonno, in volo, in auto… dove capita.
Rifletto, sogno e le risposte che si addensano nella mia mente sembrano essere eterogenee e complesse ma in realtà tutto diviene semplice se la ricerca cosciente di risposte si sposta sulla sfera delle emozioni.
Il senso di tutto ciò non è codificabile con regole matematiche o con costrutti filo-intellettuali, non è normabile attraverso pensieri con tendenza alla circoscrizione;
e’ riconducibile ad una sola parola: Amore.
Un amore grande si trasforma, matura, cresce, vacilla per esplodere ancora più grande di prima, non ti rende mai sazio, non ti interroga mai ma ti ascolta.
La consapevolezza interiore che l’amore, come motore del mondo, anche nella tragedia ti permette di appropriarti di un sorriso, di sentirti al centro dell’universo insieme al tuo centro e’ una cosa meravigliosa.
Grazie all’amore vero, reale, tangible-intangibile tutto e’ possibile, l’invalicabile diventa una muraglia di fumo.
Tutto e’ connesso a questioni fondamentalmente umorali, apparentemente inconsce che sono però fondate sul rispetto, sulla stima, su etici valori, sulla fiducia incondizionata al di fuori del proprio spazio, sul completo abbandono della propria fisicità nell’altro.
Ogni giorno dobbiamo prometterci di essere ancora innamorati!
Buona Giornata
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The energy of Love

Recently I’m wondering about the meaning of strong passionate relationships, of shearing, of reciprocity, of giving without asking anything, about passing of time that transforms emotions, stories, loves, things, thoughts that appear dogmatic, ways of being that seem eternal.
I’m thinking with open eyes, during the half-sleep and sleep, during flights, while I’m driving car….wherever I am.
Answers that fill my mind seem to be complex and heterogeneous but they become simple if the research is based on the sphere of emotions.
The sense of what is not explainable with mathematical rules or intellectual constructions can not be regulated by thoughts that circumscribe, but it can be ascribable to just one concept: Love.
A big love transforms itself, grows up, sways till it becomes bigger than before. It never makes you satisfied, it never asks you questions, it listens to you.
The interior awareness that love, as energy of the world, even in tragedy allows you to keep a smile, to feel at the centre of the universe, it’s a gorgeous thing.
Thank to real love everything is possible, the insurmountable wall becomes smoky one.
It is connected with hormonal and unconscious issues but it is based on respect, consideration, ethical values, on unconditional trust and on complete abandonment of oneself in the other.
Every day we have to promise to ourselves to be still in love!
Have a nice day.

Il rincontro con il mio amico e cliente Angelo Boscolo

foto blog

Angelo Boscolo e Simone Micheli

Era qualche mese che non vedevo il mio amico-cliente Angelo Boscolo presidente della Boscolo Hotels.
Qualche giorno fa, nella sua residenza di Milano, Angelo mi ha deliziato, durante il pranzo, con naturali pietanze da lui amorevolmente preparate.
Ci siamo intrattenuti a chiacchierare di ciò che abbiamo fatto negli anni passati e di ciò che faremo, delle reciproche famiglie, dei miei figli, del suo primo nipote.
Riflessioni di lavoro si sono miscelate a pensieri d’ amicizia, di passione, d’emozione.
Come sempre accade quando ci vediamo, il tempo e’ passato veloce e siamo arrivati ai saluti come se ci fossimo visti solo un attimo prima.
Con Angelo ho costruito cose memorabili ed intrise di grande sentimento, delle vere e proprie icone, riconosciute come tali in tutto il mondo.
Con lui ho condiviso delle meravigliose avventure che da sogno condiviso si sono trasformate in realtà.
Con lui realizzerò altre strepitose opere per umani capaci di emozionarsi guardando e vivendo spazi.
La nostra storia ha avuto e avrà un grande vigore perché le nostri visioni, i nostri approcci contenutistici pur essendo diversi per sfumature sono convergenti.
Incontrarci lustri fa e’ stato bello. Continuarci a vedere e’ ancora più’ bello.

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The re-encounter with my friend and client Angelo Boscolo

It was a few months ago since I last saw my friend and client Angelo Boscolo, president of the Boscolo Hotels.
A few days ago, in his residence in Milano, he awed me during lunch with natural based dishes prepared with love.
We were entertained discussing our past projects and the ones yet to come, talking abut our families, my sons, and his first grandson.
Reflections about work were merged with thoughts of friendship, passion, emtions.
It always happens when we see each other, time passed by quickly and we had to say goodbye like if we had just seen each other a second ago.
With Angelo I have built unforgetable things of great sentimental value, real and true icons recognized as such all over the world.
With him, I have shared wonderful adventures which from common dreams were transformed into reality.
With him I created other amazing works with the potential of making people feel excited just by looking and living them.
Our story has had and will have a great force because our visions, our pursuits, even though some being different yet lightly merge as one.
Meeting decades ago was beautiful. Keeping in contact was even more better.

Ogni attimo della nostra vita dovrebbe essere vissuto come se fosse eterno

foto

Nella vita si alternano momenti bui  dove tutto appare impossibile, dove tutto sembra troppo complesso, dove il valore della speranza si offusca, a momenti di grande felicità dove tutto si avvicina alla perfezione  dentro e fuori di noi, dove ci sentiamo immortali, dove anche il superamento di qualsiasi ostacolo appare possibile.Questa e’ la vita: gioia e dolore, vittoria e sconfitta, positività’ e negatività, luce e buio, bello e brutto, buono e cattivo, costruzione e demolizione,… nascita, vita e morte. Contrasti capaci di generare tempeste emotive e straordinari spaccati di tranquillità.
Questa nel bene e nel male e’ la meraviglia della vita.
Solo attraverso la fede, l’amore per la propria anima-corpo, per i propri cari, per chi  intorno a noi ha bisogno di conforto, ogni momento, in apparenza bianco o nero, diviene strepitoso e degno di essere goduto con pienezza.

Ogni attimo della nostra vita terrena dovrebbe essere vissuto come se fosse eterno, dovrebbe essere vissuto assaporandone ogni sfumatura, cercando di trasformare ogni esperienza carica di positività’ o negatività in un sorriso.
Attraverso l’amore donato e ricevuto, attraverso la speranza che mai deve venire meno, attraverso la forza di sentirsi parte di un insieme, tutto diviene possibile, ogni muro diventa trasparente, ogni momento di tristezza si può’ trasformare in effervescenza emotiva.
Così’ il confine tra il buio e la felicità diventa impalpabile, perde fisicita’, tutto diventa sempre e comunque magico, il cielo e’ sempre azzurro e pieno di stelle.

È’ così che cerco di vivere ogni giorno, ogni momento, ogni attimo.

Carpe diem.

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In life sometimes we have those moments where everything seems impossible, where everything seems complicated, where hope vanishes, moments of inmense happiness where perfection is almost reached, inside and outside us, when we feel inmortal, also where overcoming any kind of obstacle seems possible.
Life is joy and pain, victory and failure, positive and negative, light and darkness, beautiful and ugly, good and bad, construction and demolishment,… birth, life and death. Differences capable of creating emotional storms and extraordinary calmness.
This events, either great or bad are the wonders of life.
Only through faith, love for our  body and soul, for our loved ones, for those around us who need support, every moment, either black or white, becomes intensified and worthy of enjoying it at its fullest.

Every moment of our life in earth must be cherished as if it were eternal, must be cherished savoring every essence, looking to transform every experience whether positive or negative with a smile.
Throughout the love we give and recieve, throughout hope that must never be lost, throught the comfort of feeling part of a whole, everything becomes possible, every wall becomes transparent, every moment of sadness can be transformed in emotional freshness.
Consequently, the line between emptyness and happiness becomes vague, looses its existance, all becomes magic, the sky will always be blue and full of stars.

It is this way that I try to live every day, every moment, every second.

Carpe diem.

Il movimento d’intensa energia creativa scorre anche nelle piccole grandi cose….

CAMERETTA3-

“Il movimento d’intensa energia creativa scorre anche nelle piccole grandi cose…”

Talvolta in uno “small job” è possibile esprimere grandezza, meraviglia, stupore, forza ed amore.
Talvolta, durante l’incedere temporale, il nostro percorso vitale si intreccia con umani simili a noi per tratti intellettuali ed umorali.
Quando questo accade e’ sempre un momento di magiche condivisioni tra “commitente e progettista”.
Nasce una straordinaria complicita’ ed osmosi capace di trasformare in realtà tridimensionale le passioni, i sogni ed i desideri di chi fiducioso si e’ avvicinato “affidandosi” a noi!
Il nostro “creare” diviene quindi non piu’ solo un lavoro ma anche un mezzo di unione, complicità e contaminazione…

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“The movement of intense energy runs also through the small big things…”

At times in a “small job” it is  possible to express immensity, greatness, amazement, strength and love.
At times while time passes our life journey comes across human beings similar to us, with intellectual and humoral traits.
When this happens, it’s always the moment of magic sharings through “client and designer”, An extraordinary collaboration and osmosis is born, capable of transforming in a tridimensional reality : passions, dreams and wishes of whom with faith gets close “relying” on us!
Our “creating” becomes non only a job but also a way of uniting, complicity and contamination….

Un meraviglioso incontro ad Alustha in Crimea

Immagine

Mar Nero |Crimea

Mar Nero |Crimea

I giorni 15-16-17 Novembre 2013 sono stati spesi, con l’amico Massimo Gardini con il quale vivo una perfetta sintonia, per visitare la cittadina di Alustha in Crimea e per conoscere un nuovo intelligente committente con la sua gentile moglie.

Ho incontrato quest’uomo dall’estesa visione che mi ha chiamato, che mi ha voluto incontrare per farmi firmare un prestigioso intervento di plurime ville da realizzare in una fatata piccola foresta di fronte al Mar Nero, il 15 in tarda sera (l’incontro è poi proseguito per tutta la giornata seguente).
Dopo una breve passeggiata al chiaro di luna, intorno al lotto dove realizzare le lussuose residenze, ci siamo intrattenuti a discutere del progetto nella sua residenza poco distante dalla magica terra con una vista mozzafiato sul mare.
Consumando uno piacevole spuntino post cena, caratterizzato, tra le varie cose, da sublimi uova di salmone ed altrettanto intriganti vini francesi, sono arrivate quasi le tre del mattino senza che ce ne accorgessimo.

Abbiamo parlato a lungo intorno al tema delle future residenze e non solo, scoprendoci momento dopo momento in perfetta osmosi intellettuale.
Il mio nuovo committente desiderava da me identità, qualità, distintività, sostenibilità ed unicità, io dopo aver capito visceralmente quel prezioso spazio intriso di grande sentimento grazie alla sua particolare conformazione e posizione, ho portato alla sua attenzione in maniera fulminea e con trasporto emotivo, la mia visione architettonica indicandogli la via per la definizione di un’insieme di opere simboliche dense di significato espressivo e contenutistico-funzionale.
Durante la libera ed informale chiacchierata mi e gli brillavano gli occhi per la piena ed inconsapevole condivisione di visione.
Quella sera sono certo di aver incontrato un nuovo compagno d’avventura con il quale condividere sogni da trasformare in fisica materia dallo straordinario profumo.

Ogni volta che il mio percorso vitale mi porta ad incontrare un mio simile, un umano che viaggia mentalmente sulla mia stessa lunghezza d’onda, sia in termini progettuali che imprenditoriali in una nuova e sconosciuta parte del mondo, mi emoziono, mi carico di positività, la felicità cresce nel mio cuore.

Sono proprio un uomo fortunato!
Sono un uomo in continua ricerca di fortuna.
Sono un uomo che vive nella fortuna perché capace di riconoscere in ogni attimo spazi d’ infinita meraviglia.

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A wonderful meeting in Alustha – Crimea

Day 15th-16th-17th of November 2013 were spent with my friend Max Gardini with whom I live in perfect harmony, to visit the town of Alustha in Crimea and to meet a new smart client with his gentle wife.

I met this man from the extensive vision that called me, he wanted to meet me to sign a prestigious project of multiple villas to develop in a small fairy forest in front of the black Sea, later that evening of November 15th (the meeting continued until the next day).
After a short walk in the moonlight, around the lot where the luxury villas would be realized, we got entertained discussing the project at his residence not far from the magical land with a breathtaking view of the sea.
Consuming an enjoyable after dinner snack, characterized, among other things, by heavenly salmon eggs and equally intriguing french wines, we talked until three in the morning without noticing!
We talked a lot about the theme of future residences and beyond, discovering that perfect moment by moment in intellectual osmosis.

My new client wanted me to give him identity, quality, distinctiveness, uniqueness and sustainability, I understand visceraly after that precious space imbued with great feeling thanks to its special shape and position, I brought to his attention in a swift and emotional transport, my architectural vision pointing the way for the definition of a set of symbolic works full of expressive meaning and content-functional.

During the free and informal chat his eyes and mine shined for the full and unconscious sharing of vision.
That evening I was sure that I had made a new partner with whom I would share dreams yet to be transformed into physical matter by the extraordinary perfume.
Every time my destiny takes me to meet a similar person, a human who travels mentally on my same wavelength, both in terms of design and entrepreneurship in a new and unfamiliar part of the world, I get excited, I get full of positivity, happiness grows in my heart.

I’m a lucky man!
I’m a man in constant search of fortune.
I’m a man who lives in luck because I’m able to recognize every moment spaces of infinite wonder.