Italia – Brasile : Un workshop innovativo

Simone Micheli e Roberta Colla durante il workshop con  gli ospiti brasiliani

Simone Micheli e Roberta Colla durante il workshop con gli ospiti brasiliani.

Tutto iniziò qualche anno fa quando, alla fiera “Abitare il Tempo” di Verona, io e Joao Carlos Mazza, presidente della società brasiliana Polo Design Center ci conoscemmo per la prima volta. L’intesa fu da subito brillante e continuò a rafforzarsi fino a quando, lo scorso anno, mi recai in Brasile. Durante quel viaggio entusiasmante decidemmo di portare avanti un progetto comune, con il fine di approfondire ed energizzare la nostra collaborazione, creando nuove opportunità di scambio e facendoci portavoce del confronto tra due culture calde e vivaci, lontane ma simili: l’italiana e la brasiliana.
Oggi sette architetti e due interior designer professionisti, accompagnati da Joao stanno svolgendo un workshop presso il mio studio di Firenze, della durata di una settimana. Una ventata di allegria e simpatia ha invaso lo studio fin dal loro arrivo.
Tra le lezioni tenute da me e da Roberta, gli interventi delle aziende e le loro presentazioni pratiche, gli aperitivi e le visite alla città, i professionisti brasiliani stanno portando avanti un progetto di ristrutturazione delle suite dell’Hotel Londra di Firenze, che presenterò durante il Sia Guest di Rimini, Salone Internazionale dell’Accoglienza, ad Ottobre 2014.
Il workshop mostra ogni giorno di più la sua essenza di opportunità straordinaria, di crescita, di relazione, di connessione e di scoperta. Con vitalità, motivazione ed entusiasmo gli architetti brasiliani si confrontano con nuove esperienze quotidiane e dal connubio e l’interazione dei know-how, delle conoscenze, e delle emozioni differenti si sviluppano pensieri e soluzioni originali. Questo workshop si sta rivelando un’esperienza davvero interessante da cui sono ogni giorno arricchito ed incoraggiato grazie agli stimoli innovativi che continuamente emergono: ogni momento diviene un’occasione di dialogo e di reciprocità che conduce allo sviluppo di riflessioni insolite in grado di dare origine ad approcci progettuali non ancora noti, fondamentali per portare idee d’avanguardia nel mondo dell’architettura e del design.

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Italy-Brazil: an innovative workshop

Everything began some years ago, during the fair “ Abitare il Tempo “ in Verona, when I met Joao Carlos Mazza, the president of the brazilian society Polo Design Center, for the fist time. The understanding between us was immediately brilliant and it kept on becoming stronger till when, one year ago, I went in Brazil. During that wonderful travel we decided to work for a common project with the aim of increasing and enhancing our collaboration, creating new opportunities of exchange and becoming the spokespersons of the meeting of two warm and lively cultures, distant in space but similar in concept: Italian and brazilian one.
Today seven architects, two interior designer and Joao are doing a workshop in my studio in Florence, lasting one week.
Among the lessons held by my wife Roberta and me, among the participations and practical presentations of companies, among happy-hours and visits to the city, brasilian professionals are conducting a project of renovation of suites of Hotel Londra, here in Florence. I’ll present the projects during Sia Guest fair in Rimini.
This workshop is showing everyday its being an extraordinary opportunity of growth, of relation, of connection, of discovery. .
Brasilian architects are dealing with new experiences every day with vitality, motivation and passion and from the union and the interaction of different know- how, knowledge, emotions, they develop original thoughts and solution.
This workshop is a very interesting experience from which I’m every day enriched and encouraged thank to the innovative incentives that appear: every moment becomes a possibility of dialogue and of reciprocity that leads to the birth of unusual reflections able to create approaches non already known, fundamental to bring avant-guard ideas in contemporary architectural and design world.

Costruire nuovi orizzonti possibili è possibile

"Viareggio Design Net" Studio Micheli|Milano #fuorisalone2014

“Viareggio Design Net” Studio Micheli|Milano #fuorisalone2014

Questa settimana Milano è in overdose di storie, di eventi, di riflessioni, di sperimentazioni, di commerciali performances, di culturali approcci e di misurate innovazioni tecnologiche; è attiva testimone di un annuale desiderio di nuova affermazione, di celebrazione, di lancio e nuova proposizione, di passione e di routine. La Fiera brulica di persone, la città di eventi che narrano racconti di ogni natura.
Tutto ed il contrario di tutto, all’interno dell’evanescente dimensione del design, fa bella mostra di sé ricercando più o meno spasmodicamente plausi e consensi.
E’ buffo notare che spostando lo sguardo dal formicaio fieristico, dalle normali porzioni di città dedicate temporaneamente al mondo dell’arredo irrorate da impazzite formiche, rivolgendolo altrove, all’angolo apposto della strada, tutto continua a fluire con il ritmo lento-veloce di sempre: una signora compra dei pomodori da un fruttivendolo, un uomo d’affari viaggia a passo svelto, tutto incravattato, per raggiungere la sua meta, un imbianchino fa i suoi ritocchi ad una ringhiera di una casa, le mamme aspettano i bimbi all’uscita della scuola e…..
A noi sembra, uomini che vivono nel loro mondo nel mondo, che la città meneghina sia dedicata completamente al nostro fare, che tutto l’universo ruoti intorno ad esso, che oltre questa effimera dimensione ci sia il vuoto, che al centro del tempo e dello spazio ci sia solo la nostra tribù, ma basta fermarsi a guardare ad occhi aperti e a pensare per un attimo al reale senso della vita e tutto diviene chiaro, trasparente.
Ciò che viviamo e vediamo rappresenta solo un’ anomalo spettacolo ormai completamente scollegato da una vita che cambia e che sta cambiando.
Dovremo correre meno e riflettere di più, dovremo prendere coscienza che siamo una piccola parte di un tutto, dovremo agire con maggior senno pensando che la nostra bolla temporale può realmente evolvere solo attraverso osmosi di campo e lavori in rete, dovremo parlarci attraverso comuni linguaggi, dovremo connetterci e non allontanarci, dovremo agire con maggiore senso etico, dovremo capire e non nasconderci dietro un dito, dovremo accorgerci e non subire, dovremo uscire dal fiume nel quale continuiamo a nuotare senza riflettere, tirare fuori la testa dall’acqua e prendere una boccata di rinnovato ossigeno e cercare realmente e concretamente di costruire nuovi orizzonti possibili.

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New Possible Horizons

During this week Milan is full of tales, stories, events, experimentations, performances, cultural approaches and technological innovations; it is the active exhibition of an annual desire of affirmation, celebration, of passion and routine. The fair is full of people, the city is full of events that tell every kind of tales.
Everything is valid inside the evanescent design’s dimension, everything is exhibiting its self looking for praise and glorification.
It is funny to notice that moving the gaze from the swarm – from the parts of the city devoted to the furniture world – and looking to the opposite corner of the city, everything keeps on moving with its usual rhythm: a woman is buying tomatoes at the greengrocer, a business man runs to his destination with tie and overnight bag, an other one man is painting the balustrade of his house, mums are waiting for their children out of the school and…
We think that the city is devoted to our business and actions, that the whole universe is moving around this, that beyond our ephemeral dimension there is nothing, that we are at the centre of the space and time, but we just need to stop for a while and think to the real meaning of life and everything becomes clear and evident.
What we are living and seeing today is only a show unlinked from the life which is changing now.
We should run less and think more, we should understand that we are just a little part of a big universe, we should behave smartly, thinking that our temporal bubble can evolve only through communication and nets among people. We should use common languages to talk and be in relations, we should have more ethical behavior, we should wake up and not to sleep any more, we should concretely look for new possible horizons to build.

Giovannino di Cristallo

Evoluzione Vase and Candelabra collection | 1992 design by Simone Micheli Company Seguso Vetri d'Arte Murano, Venice - Italy photo by Corrado

Evoluzione | Vase and Candelabra collection | 1992
design by Simone Micheli
Company Seguso Vetri d’Arte | Murano, Venice – Italy
photo by Corrado Sacchi

Qualche giorno fa mio figlio Cesar mi ha letto un brano tratto dal suo libro di testo che doveva riassumere come compito per casa.
Bellissimo!!!
Il testo raccontava la storia di un bambino dal nome ” Giovannino di Cristallo” che per tutti coloro che lo guardavano risultava essere trasparente, dunque, vero, sincero, senza ombre, senza veli, senza macchia.
Anche quando il tiranno dittatore del racconto lo imprigionò, per cercare di sottrarre alla vista delle persone le sue espressioni di verità, la gente riusciva a percepire la meraviglia e la magia della sua brillante trasparenza nonostante la presenza delle spesse mura.
La forza della limpidezza di Giovannino aveva trionfato sul male.
La potenza della sua vitrea essenza era tale da riuscire a sconfiggere interi eserciti attraverso il coraggio connesso alla dimensione dell’integrità e della verità.
Se nella nostra bolla spazio-temporale la trasparenza permeasse ogni corpo vitale il nostro mondo sarebbe più bello, più pulito, più vero, sarebbe ancora più straordinario.

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Crystal Giovannino

Some days ago my son Cesar had to sum up one of the tales of his school’s book as homework.
Wonderful!!
The story was about a child called “Crystal Giovannino”. He was transparent, so he appeared authentic, genuine, loyal, sincere, without shadows or marks to all people who were watching at him.
Even when the tyrant kidnapped him because he wanted to hide him from the sight of the people, they kept on perceiving the wonder and the magic of his brilliant transparency, despite of the thick walls. The strength of clearness triumphed over the bad forces.
The power of his vitreous essence was so real that it defeated armies through the courage linked with dimension of integrity and of truth.
If in our space-temporal bubble the transparency will permeate every vital body, our world would be more beautiful, more clean, more real and authentic, it would be even more extraordinary.

L’hotel come opera sostenibile per vincere in un mutato mercato

 

Simone Micheli -Architetto |Giorgio Palmucci - Presidente Associazione Italiana Confindustria Alberghi  |Maria Carmela Colaicovo - Vice Presidente Associazione Italiana Confindustria Alberghi

Simone Micheli -Architetto |Giorgio Palmucci – Presidente Associazione Italiana Confindustria Alberghi |Maria Carmela Colaicovo – Vice Presidente Associazione Italiana Confindustria Alberghi

Vista della platea

Vista della platea

Mercoledì 26 Marzo 2014 presso l’hotel Boscolo Milano, si è svolta la conferenza “L’hotel come opera sostenibile per vincere in un mutato mercato” patrocinata dall’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, seguita da un’ intrigante cena di gala per circa 200 invitati.

Durante la conferenza, presentata dal Presidente di Confindustria Alberghi Giorgio Palmucci, ho raccontato un’ anticanonica storia connessa alla comprensione del valore dell’unicità e della distintività nell’hotel.

Le 13 aziende partners hanno portato all’attenzione degli auditori argomentazioni d’intelligenza, rigore e qualità. Più che descrivere nel dettaglio i progetti che ho realizzato nel mondo – le cui immagini scorrevano sullo schermo alle mie spalle – ho evidenziato all’attenzione dei presenti il significato della mia visione di “hotel come opera sostenibile” e quali grandi differenze vi siano tra strutture alberghiere in grado di far vivere ai propri ospiti esperienze indimenticabili e gli hotel che non sono in grado di farlo.

Trasformare “l’esperienza in attiva memoria”; questa è una delle speciali peculiarità che ogni hotel dovrebbe avere: far vivere ad ogni ospite momenti irripetibili che rimangano indelebili nella sua mente. Non stanze anonime e standardizzate, ma camere curate in ogni dettaglio che coinvolgano i sensi e le emozioni; precetto valido sia per gli hotel di lusso sia per i low cost. Anche questo è il senso in cui va inteso il concetto di sostenibilità che il titolo della conferenza anticipa: una sostenibilità non solo ambientale ma anche economica.

Tra aneddoti, esempi e racconti di esperienze vissute, parlando di hotel come opera ho voluto sottolineare all’attenzione dei presenti l’importanza di avvicinarsi alla dimensione dell’unicità, della densità di contenuto e della capacità di superare le barriere del reale conosciuto.

Soltanto grazie alla definizione di pensieri anticanonici, solo guardando fuori dalla scatola, è possibile realizzare nuovi luoghi ospitali come veri e propri laboratori esperienziali, densi di significato anti-banali sia in termini espressivi che di contenuto. Gli ospiti della conferenza – albergatori, costruttori, sviluppatori immobiliari hanno attivamente partecipato come attori di uno spettacolo a loro dedicato.

Durante la conferenza, l’aperitivo ed il gala-dinner, interessanti relazioni hanno preso avvio, tante si sono rafforzate. L’importanza della socialità, del dialogo, dello scambio e dell’incontro di vissuti diversi hanno costituito il risultato più bello della serata, trasformando anch’essa in un’esperienza emozionale e sensoriale unica.

Alla prossima!

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L ‘hotel as a sustainable work to win in a changing market

Wednesday, March 26, 2014 at the Hotel Boscolo Milano, we held the conference “the hotel as a sustainable work in a changing market,” sponsored by the Associazione Italiana Confindustria Alberghi, followed by an intriguing gala dinner for about 200 guests . During the conference, presented by the President of Confindustria Alberghi Giorgio Palmucci, I told an unconventional story related to the understanding of the value of uniqueness and distinctiveness in the hotel world.

The 13 partners companies have brought to attention of the listeners topics of intelligence, rigor and quality. Rather than describe in detail the projects that I have made in the world – whose images flowing on the screen behind me – I highlighted to the attention of those present the significance of my vision of ” sustainable hotel as a work ” and there are such big differences between hotel structures able to let live unforgettable experiences to its guests and the hotels that are not able to do so.

Transform “the experience in active memory”, this is one of the special features that every hotel should have: to let live each guest unrepeatable moments that will remain unforgettable in his mind. Not anonymous and standardized rooms, but rooms involving the senses and emotions in every detail; this precept applies both to luxury hotels and low cost hotels.

This is also the way in which the concept of sustainability is to be understood – as the title of the conference anticipates: a sustainability not only from environmental point of view but even economic. So far, with anecdotes, examples and stories of experiences – speaking about hotel work – I wanted to emphasize to the attention of those present the importance of approaching the level of uniqueness, the density of content and the ability to overcome the barriers of known reality.

Only by defining unconventional thoughts, just looking out of the box, you can create new  hospitable places as real experiential labs, full of anti-trivial meanings in terms of expressive content.

The guests of the conference – hoteliers, builders and real estate developers have actively participated as actors in a show dedicated to them. During the conference, the aperitif and gala dinner, interesting relationships were started and many have been strengthened .

The importance of social interaction, dialogue, exchange and meeting of different experiences have been the most beautiful result of the evening, also turning in an emotional and sensory experience.

Until next time!

#LA FELICITA’ E’ CONTAGIOSA

Immagine
 
 
Oggi è la Giornata Mondiale della Felicità, è stata l’Onu a voler istituire una Giornata Mondiale della Felicità, sostenendo che una nazione più felice e anche una nazione più produttiva. 
 
Perchè la felicità  è contagiosa, è la gioia  che si esprime negli occhi, nei sorrisi, che vive tra le piccole cose della vita quotidiana e che riesce sempre a farti vedere, laddove sembra tutto arduo, una strada . 
 
Quanta bellezza ci circonda  in questo meraviglioso mondo. Mi lascia senza parole ! 
 
 
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#HAPPINESS IS  CONTAGIOUS 
 
Today is the World Day of Happiness, the UN has been wanting to set up a World Day of Happiness, arguing that a nation happier is even a more productive nation. 
 
Because happiness is contagious, it is the joy that is expressed in the eye, smiles, who lives in the little things of everyday life and that 
always manages to make you see, where everything seems daunting, a road. 
 
How much beauty surrounds us in this wonderful world. It leaves me speechless!

Oggi alcune parole su una nuova realizzazione

Centro benessere & Spa I Monasteri- Golf Resort, Siracusa

Centro benessere & Spa I Monasteri- Golf Resort, Siracusa

Rilassanti sensazioni di calma, pace e serenità avvolgono l’umano visitatore che si reca al Centro benessere & Spa I monasteri all’interno del Golf Resort di Siracusa, che ho progettato per il Gruppo Bulgarella e che e’ stato realizzato da Mio Blu Special Wellness.
Un progetto in grado di integrare completamente la filosofia del Resort con le caratteristiche peculiari dell’ambiente Siciliano. Il suo calore, i suoi odori, la sua luce, la sua essenza insulare si riflettono nelle linee organiche che definiscono e arredano gli ambienti, negli affascinanti giochi d’acqua della piscina principale, nei terapeutici e benefici effetti della Salt Room.
Le pareti sono candide, i toni sono caldi, le superfici sono lisce e curvilinee in modo da favorire al massimo il benessere ed il ristoro di ciascun ospite.
Diverse aree, ognuna con una propria funzione, compongono lo spazio del centro benessere, dando origine un mondo altro, sospeso tra spazio e tempo.
La peculiare illuminazione, con luci che si compenetrano e che ramificandosi ricreano le forme dell’arboreo mondo naturale, stimolano il rilassamento psicofisico e conducono a sinestetiche esperienze sensoriali.
Spazi intriganti e trattamenti specifici consentono la riappropriazione di sé fuori dal mondo. La ricercata essenzialità e la osmotica fluidità dell’ambiente elevano spirito e corpo dal concreto della vita di tutti i giorni consentendo il raggiungimento di una nuova armonia.

Progetto d’interior design ed illuminoecnico: Simone Micheli
Cliente: Gruppo Bulgarella
Realizzazione & engeenering: Mio Blu Special Wellness
Foto: Jurgen Eheim

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Talking about one of my new project

Relaxing sensations of peace, calm and serenity, receive the human visitor who goes to “I Monasteri Spa and Wellness centre”, inside the Siracusa Golf Resort, that I designed together with Mioblu Special Wellness, for the client Bulgarella.
It is a project able to completely integrate the Resort’s philosophy with the peculiar features of Sicily.
Its warmth, its scents, its light, its insular essence reflects on organic lines that define and furnish spaces, on fascinating water games of the main pool, on therapeutic and healthy effects of the salt room.
White walls, warm tones, smooth and curvilinear surfaces promote wellness and refreshment of each guest.
Different areas, everyone of them with its function, compose the wellness centre, giving birth to an other world, hanging between space and time.
Eclectic illumination, with lights that interact creating shapes of natural world, facilitate psychophysical relaxing and lead to synaesthetic sensorial experiences.
The precious essentiality and the osmotic fluidity of wellness space lift up the spirit and the body from concrete everyday life, leading to the achievement of a new harmony.

Interior and light design: Simone Micheli
Client: Gruppo Bulgarella
engineering project and realization: Mio Blu Special Wellness
Photo: Jurgen Eheim

La forza delle relazioni

"Simone Micheli for Architecture" stand at Mipim 2014

“Simone Micheli for Architecture” stand at Mipim 2014

La prossima settimana, al Palais des Festival et des Congrès di Cannes in Francia,
dal 11 al 14 Marzo, avrà luogo MIPIM una fiera annuale con un ruolo centrale nel mondo del mercato immobiliare internazionale.
Mipim infatti costituisce un’opportunità di incontro e confronto con esperti del settore immobiliare provenienti da tutto il mondo, di grande importanza ed abilità. E’ un’opportunità per conoscere i futuri progetti, per cogliere spunti e stimoli non ancora noti,  per intraprendere nuove sfide e nuove collaborazioni.
Dopo gli ottimi risultati raggiunti nel 2012 anche quest’anno mi recherò a Cannes con il mio staff e con mia moglie Roberta. Presenterò, insieme a selezionati partner, nello spazio-salotto di incontri “Simone Micheli for Architecture” gli ultimi progetti di architettura e di interior design, caratterizzati da una forte identità ed unicità e particolarmente attenti alla sostenibilità ambientale.
Alla base della progettazione delll’installazione che ho creato per Mipim 2014 vi è l’intenzione di realizzare un vero e proprio luogo d’incontro, essenziale e dinamico, che accolga l’ospite facendolo sentire in una casa “altra” ma che contemporaneamente lo ponga al centro di una rete di relazioni internazionali che con zelo, interesse e vitalità, tesseremo durante i giorni della fiera.
Costituire relazioni autentiche e sinergiche collaborazioni diventa fondamentale nel momento in cui si pensa concretamente alla progettazione di grandi opere che siano in grado di coniugare bellezza e funzionalità nel contesto urbano delle città di tutto il mondo.
Ogni nuovo progetto è per me una nuova sfida da affrontare, che apre ignoti ambiti di applicazione, scoperta e conoscenza. I desideri del committente, il punto di vista di un investitore o  di un manager d’azienda, una chiacchierata con un collega, sono per me stimoli diversi che consentono, insieme ad infiniti altri, di rendere multiprospettico il mio approccio alla progettazione di un’opera.
La forza e l’intensità delle relazioni e delle esperienze alla base di un progetto si riflettono nell’energia e nella dinamicità della sua concreta realizzazione e nella sua capacità di essere, a sua volta, un luogo di aggregazione, di socialità, di passione.
L’intendo di creare un luogo che ampli il concetto di ospitalità e che istituisca un nuovo ordine organico in cui forma e funzione si fluidificano vivendo di continue interrelazioni ed influenze reciproche, di flussi vitali di attività per rilassarsi e per creare business relations, è quello che ha animato anche la progettazione del “deep design restaurant lounge” il nuovo ristorante che ho firmato per Mipim.

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The strength of human relations

Next week, from 11th to 14th of March, at Palais des Festival et des Congrès di Cannes in France, Mipim fair will take place. It is an annual event with a main role in the world’s property market.
Mipim infact is an opportunity of meeting and comparison with experts in real estate fields coming from the whole world, of great importance and abilities. It is an opportunity to be familiar with future projects, to catch sparks and suggestions not already known, to start new challenges and new collaborations.
After the very good results of 2012, this year I’ll go to Cannes with my staff and my wife Roberta. I’ll show, together with selected partners, in my meeting space “ Simone Micheli for architecture” latest projects I did about interior design and architecture. They are characterized by a strong uniqueness and identity and specially dedicated to environmental sustainability.
At the base of the project of my stand there is the aim of realizing a proper meeting place, essential and comfortable, that receives guests making them feeling at home but that, at the same time, puts them at the centre of a net of international relations. The net we will weave, with zeal, vitality and interest during Mipim.
Building authentic relations and synergistic collaborations becomes fundamental when we are concretely thinking to project great works that are able to lay together beauty and functionality in the urban contest of whole world’s cities.
Every new project it is a new challenge for me that opens  unknown fields of applications, of discoveries, and of knowledge. Desires of clients, the point of view of an investor or of a company’s manager, a talk with a colleague, are for me incentives that allow my approach of the project to be multi-perspective.
The strength and the intensity of relations and experiences at the base of the project reflects in the energy and dynamicity of its concrete realization and in its ability to be a place of aggregation, sociability, passion.
The intent of creating a place that extends the concept of hospitality and that found a new organic order in which form and function melt together, living in continuous interrelations and mutual influences, in vital stream of activities to relax and create business relations, is what animated also the project of “ deep design restaurant lounge”, the new restaurant I designed for Mipim fair.

Un incontro importante

Simone Micheli e  Wu Siegfried Zhiqiang | Simone Micheli con un gruppo di studenti alla Tongji University di Shanghai

Simone Micheli e Wu Siegfried Zhiqiang | Simone Micheli con un gruppo di studenti alla Tongji University di Shanghai

Da qualche giorno sono tornato dal workshop “Italian Luxury Domestic Spaces and Wellness“ che ho tenuto dal 19 al 23 Febbraio presso l’Università Tongji di Shanghai e mi restano in mente tutti i momenti costruttivi e densi di significato che ho condiviso con moltissime nuove ed interessanti persone incontrate durante questa settimana di lezioni.
Shanghai è una città molto interessante, dinamica, veloce, densa vita e di persone, che di notte brilla delle luci cangianti e colorate dei grattaceli, dei centri commerciali, delle facciate luminose del Financial Centre.
Con meravigliosa ospitalità, dedizione e disponibilità sono stato accolto presso l’Università Tongji e le lezioni sono state per me un’occasione privilegiata per entrare in contatto e apprezzare le capacità intellettuali, umane e professionali dei partecipanti che ho visto estremamente ricettivi ed interessati, nonché di gettar nelle loro menti e nei loro cuori i semi della mia esperienza e della mia professionalità.
Uno degli incontri piu’ interessanti avuti durante il mio soggiorno e’ stato sicuramente quello con il Professore Wu Siegfried Zhiqiang, Vice Presidente dell’Università Tongji, con il quale sono bastate soltanto poche parole per far emergere la forte radice che ci accomuna, l’intento condiviso di voler migliorare la qualità della vita per gli umani visitatori.
“Better city, better life” infatti, è stato il tema portante dell’Expo 2010 di Shanghai di cui il Wu è stato il curatore della pianificazione spaziale.
Parlando del nostro reciproco fare ci siamo scoperti immediatamente amici ci siamo resi conto di come le nostre opere mirassero a questo comune proposito: dalla programmazione e riqualificazione del tessuto urbano ad una nuova visione e pianificazione architettonica con il fine di favorire uno sviluppo sostenibile e di accrescere il valore della vita.
Abbiamo parlato anche dell’importanza di un rapporto cosciente ed equilibrato dell’uomo con l’ambiente che lo circonda.
Abbiamo parlato della ricerca dell’armonia tra ciò che è stato e ciò che sarà, tra ogni essere umano e la natura, tra gli uomini e la società e abbiamo, dunque, trovato un altro fondamentale punto in cui le nostre le filosofie progettuali si incontrano.
E’ stato bello conoscere Wu e tornare ancora una volta in Cina che sta continuando a crescere con la volontà di costruire percorsi sempre più sostenibili.

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A great meeting

Few days ago I came back from “Italian Luxury Domestic Spaces and Wellness“ workshop that I held, from the 19th to 23rd of February, at Tongji University of Shanghai. Now there are still in my mind all the constructive and meaningful moments that I shared with a lot of new and interesting people met during this week of lessons.
Shanghai is a very interesting city, dynamic, fast, full of life and people; it shines during the night because of shimmering and colourful lights of skyscrapers, shopping malls, bright facades of Financial Centre.
I have been received from Tongji University with a wonderful hospitality, dedication and availability and lessons have been for me a privileged occasion to be in touch and to appreciate intellectual, human and professional talents of participants that were very interested and receptive. It has also been an opportunity to plant, in their hearts and minds, the seed of my experiences and competences.
One of the most interesting meeting I had was surely with The Professor Wu Siegfried Zhiqiang, Vice President of Tongji University, with which soon the our strong common root emerged, our shared purpose of getting better human quality of life.
“Better city, better life” has in fact been the main theme of Shanghai Expo 2010, where Wu was the chief planner of spaces.
Talking about our ways of doing we became soon good friends and we realised that our works have the same aim: from the urban organization and requalification to a new architectonic vision and plan, with the scope of supporting a sustainable development and of increasing the value of life.
We also talked about the importance of balanced and conscious relation between men and the surrounding space.
We talked about the research of harmony between what has been and what will happen, between a human being and the nature, between men and society and we consequently found an other common point of our philosophies.
Meeting Wu and come back to China have been very complete, interesting and considerable experiences: China is now keeping on growing up with the desire of building always more sustainable paths.

Una riflessione sul nostro presente da Shanghai

Financial District Shanghai

Financial District Shanghai

Migliaia di persone all’apparenza quasi uguali, estremamente simili nei tratti somatici e nei movimenti, luci sfavillanti del financial district nella notte, dinamismo, accelerazione, innovazione, desiderio di raffinatezza, trendy space, miscelati a luoghi banali o filo-tradizionali, volonta’ di superare l’Occidente facendone propri certi pensieri, desiderio di continuare a crescere e adesso a crescere per migliorare: questo è lo scenario che leggo alla conclusione delle mie lezioni alla Tongji University vivendo questa città come “inviato speciale” del Politecnico di Milano.
Colloquiando con i molti professionisti presenti al mio corso scopro ogni giorno nuove e fantastiche sfaccettature nei loro sguardi interessati ed intelligenti, nelle loro domande, nei loro volti che mi appaiono sempre più diversi gli uni dagli altri, continuando ad incrociare i loro sguardi.
Ogni giorno capisco, con sempre maggiore coscienza, che guardando questo popolo attivo e produttivo, nonostante i propri limiti ed i propri macroscopici errori, ci sia da riflettere a fondo e pensare al reale perché della deriva del nostro glorioso continente.
Basterebbe smettere di tenere gli occhi chiusi continuando a dire che sono aperti,
basterebbe riappropriarci della necessaria umilta’ per voler imparare dagli errori fatti,
basterebbe far tesoro degli errori e cantare inni di bellezza etico-morale,
basterebbe svegliarsi dall’assurdo torpore che ci attanaglia e guardare al di la del naso, basterebbe tornare ad immaginare il futuro e smettere di subire il presente,
basterebbe invertire la marcia,
basterebbe avere il coraggio di resettare un’intero sistema che è sull’orlo dell’implosione,
basterebbe sorridere al futuro,
basterebbe riflettere sullo straordinario passato che ci sta sfuggendo irreparabilmente di mano.
Basterebbe fare e smettere di far finta di fare?
Dobbiamo farcela!
Perderemmo troppo!!!

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Condiderations on our present from Shanghai.

Thousands of people appearing very similar in somatic traits and in actions, sparkling lights of Financial district, dynamism, acceleration, innovation, desire of refinement, trendy spaces, mixed up with ordinary and traditional places, wishes of surpassing the Western world catching some of its thoughts, desire of keeping on growing up and now also to grow up and get better: this is the scene I see at the end of my lessons at Tongji University, living this city as “ special delegate of Milan Polytechnic.
Talking with a lot of professionals that are attending my course I discover every day new and wonderful aspects in their smart and interested look, in their questions, in their faces that are appearing to me always more different one from the others.
Every day I understand more and more that looking at this active and productive people, despite of their limits and their big mistakes, we have to deeply think the reason why the drift of our glorious continent began.
We have to stop to keep our eyes closed telling that they are open.
We have to re-find the essential humility to learn from mistakes we did and to sing hymns to ethical beauty.
We have to wake up from this torpidity and try to see further then our nose,
we have to imagine the future and stop to passively suffer the present,
We have to change direction, to be brave and to restart an entire system that is near the explosion.
We just have to smile to the future and think about the extraordinary past  that is running away from us.
Do we just have to do things and not to pretend to do them?
We must do it!
We will lose too much!

Una storia di passione

Simone e Cesar Micheli disegnati da Jalel Micheli

Simone e Cesar Micheli disegnati da Jalel Micheli

Oggi mi fa piacere pubblicare sul blog una storia emozionata che di getto è stata scritta dal mio amato figlio Cesar.
Si tratta di un insieme di parole che valorizza il tema del sentimento e della passione.
Buona lettura.
Simone Micheli

Una storia di passione.
“Il mio papà è architetto e ha ricevuto un importante premio nel 2009: Interior Designer dell’anno.
Non è solo un architetto ma anche un pubblicista.
Quando andiamo alle mostre o alla Biennale di Venezia lui può entrare tramite la sua tessera, ovunque, noi paghiamo il biglietto.
Ha quasi 50 anni, la mia mamma ha quattro anni di differenza.
Volete sapere una cosa che di solito non racconto a nessuno?
Io, il mio papà e la mia mamma abbiamo una storia particolare.
Volete sapere la verità?
Sono stato adottato!
Iniziò proprio tutto così: era l’estate del 2003, il 6 Settembre a Bogotà in Colombia all’ospedale municipale nacqui io!
Dopo un po’ di tempo fui operato ad un occhio ma francamente non ricordo il motivo.
Nel 2006 fui adottato dai miei genitori e da quel momento sono stato sempre con loro, ma torniamo al mio papà.
E’ alto un metro e 82, ha una corporatura robusta, vuole tanto bene a me, al mio fratellino ed alla mia mamma.
Ha una grande passione per l’architettura.
Il mio papà e nato a Viareggio nel 1964, ha vissuto a Lucca e poi in atre città che ora non mi ricordo.
Adesso viviamo tutti a Firenze anche se giriamo per il mondo.
Papà si è laureato proprio nella nostra città.
Ha conosciuto la mamma sul Lago Maggiore, subito si sono innamorati e poco dopo si sono sposati.
Io amo Viareggio!
La amo perchè li vivono la mia nonna ed il mio nonno.
Quando abitavano a Lucca mio nonno faceva il pittore e la mia nonna insegnava storia dell’arte.
Ho da svelarvi ancora due segreti!
Al mio papà piace molto il Brunello di Moltalcino e con il mio fratello Jalel fanno a gara a chi mangia più trippa preparata dalla nonna.
La trippa è un piatto tipico fiorentino.
Lo so, vi starete domandando come fa un piatto così a piacere ad un bambino di 6 anni?
Mah!
La vita e cosi!
Cosa ci posso fare?
Comunque se esistessero delle persone capaci di criticare il lavoro di mio papà io sarei pronto a difenderlo!
Farei di tutto per il mio papà come so che ogni bambino farebbe per il proprio papà.
Ogni bambino ed il suo papà hanno delle passioni in comune, hanno un rapporto che li spinge l’uno verso l’altro.
La nostra passione è la musica, infatti amiamo ascoltare i brani del grande Michael Jackson in macchina a tutto volume.
Mi piacerebbe che il tipo di rapporto che io ho con il mio papà lo avessero tutti i bambini del mondo, non tanto per la musica ma in senso generale.
La passione è una grande cosa.
Il mondo va avanti perché gli uomini hanno grandi passioni”!
Cesar Micheli

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Passionate Story

Today I would like to publish a story of passion that my loved son Cesar wrote in one go. It shows feelings and passions.
Enjoy the read!
Simone Micheli

“My dad is an architect and he received an important prise in 2009: interior Designer of the year.
He is not just an architect but a journalist too.
When we go to exhibitions or to Venice Biennale he can go in with his pass card.
He is almost 50 years old, my mum is 4 years younger.
Do you want to know something that I usually don’t tell to anyone?
My dad, my mum and me have a unique story: I was adopted!
Everything began in summer 2003 in Bogotà, Colombia, I was born at municipal hospital!
After some days I was operated to an eye ma I don’t remember why.
In 2006 I was adopted by my parents and since that moment I had been always with them.
My dad is 182 cm tall, he has strong physique, he loves a lot me, my little brother and my mum.
He has big passion for the architecture. My dad was born in Viareggio in 1964, he lived in Lucca and in many other cities that I don’t remember now.
Now we are all living in Florence even if we use to travel a lot around the world.
My Dad graduated exactly in this city!
He met my mum on Lago Maggiore, soon they fell in love ed then they get married.
I love Viareggio!
I love it because my grandparents live there! When they lived in Lucca my Grandfather was a painter and my grandmother was an art teacher.
I still have to tell you two secrets!
My dad likes Brunello di Montalcino and with my brother Jalel they used to make competition on who eat more tripe cooked my grandmother.
Tripe is a typical Florence dish.
I know, you are maybe wondering how could a six years old child eat this kind of food. Mah! I don’t know. This is life! What can I do?
However if there were people able to dislike my dad’s work I would be ready to defend him.
I would do everything for my dad like every child would do for his father.
Every child and his father have common passions, they have a relation that links them together. Our passion is music, in fact we use to listen Micheal Jackson’ s songs while we are in the car, at high volume.
I would like that all the children have with their father the same relation that I have with my dad, not just for the music but I mean the whole relation we have!
Passion is a big thing.
The world goes on because men have big passions!”
Cesar Micheli