Buon Compleanno Ludovica, buon compleanno a tutti!

Cara Ludovica,
un bacio da un caro amico del tuo papà per il tuo importante e meraviglioso giorno di trasformazione: i tuoi primi 18 anni!
Vivi sempre ogni attimo come fosse l’ultimo,
cerca di metabolizzare con incoscia attenzione ogni dettaglio che può qualificare la tua vita,
non curarti del superfluo, ascolta il profumo del vento respira il rumore del mare, vivi nell’essenzialità trasformando la complessità in semplicità,
cammina sempre a testa alta dando grande valore all’etica,
non ti dimenticare mai che la vita è un bene prezioso,
dona sempre tutto di te senza mai chiedere niente, senza mai aspettarti niente.
Tutto sarà, momento dopo momento, più straordinario. Tutto sarà semplice, tutto sarà bello anche nei momenti di dolore.
Buona vita!!

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Happy birthday Ludovica, happy birthday to everyone!

Dear Ludovica,
As close friend of your dad I give you a big kiss for your important and amazing day of transformation: your 18th birthday!
Live every moment as it was the last,
try to metabolize with unconscious attention every detail that could qualify your life,
don’t care about the unnecessary, smell the perfume of the wind and breathe the noise of the sea, live in the simplicity transforming what is hard in spontaneity,
walk straight giving value to the ethics,
never forget that life is a precious good,
show everything about yourself to the others, offer what you can, without asking or expecting something.
Everything will be extraordinary day by day, everything will be easy and amazing even in bad moments.
Have a good life!!

Una Cena Tra Amici

TOWNHOUSE 21

TOWNHOUSE 21

Lo scorso sabato sono stato a cena con il mio amico Alessandro Rosso, sua moglie Nelli ed altri compagni d’avventure.
Tra polvere e calcinacci, tra chiacchiere allegre e conversazioni spumeggianti, assaporando buon cibo e gustando buon vino abbiamo trascorso una piacevolissima serata: piena di emozioni e colma di idee.
Beneficiare di un luogo quando questo non è ancora pronto per essere vissuto crea in me sentimenti contrastanti, catapultandomi in uno spazio libero che giace tra le azioni quotidiane ed il flusso incontrastato dei miei pensieri.
Abbiamo cenato al Town House Duomo, sito in Piazza Duomo 21 a Milano, cantiere in evoluzione che tra poche settimane aprirà al pubblico.
Osservando con attenzione l’enoteca progettata da Nelli, un consiglio è immediatamente apparso nella mia mente: un grande specchio avrebbe potuto dare alla sala un aspetto bramantesco, raddoppiando lo spazio e deformandone il senso, facendo sentire il visitatore il fulcro centrale dell’atmosfera magica dal luogo creata.
Luci basse e soffuse avrebbero infine reso lo spazio extra-ordinario, ponendolo al di fuori della dimensione ovvia e delle consuetudini. Uno spazio nuovo ed inaspettato accoglierà coloro che, desiderosi di apprezzare un bicchiere di vino amabile, vi si recheranno.
Nelli, entusiasta, ha accolto il mio spunto e così da qualche accenno, nuove riflessioni hanno preso vita, spingendoci ad immaginare, a raccontarci, a condividere.
Passeggiando tra ambienti vuoti e frammenti che devono ancora assumere una forma stabile, abbiamo attraversato l’area Lounge Restaurant interna al Town House – di cui ho curato il progetto illuminotecnico – e le polisemantiche riflessioni sul significato della luce, sulle sue ambivalenze e sull’alternanza tra palese e nascosto che abilmente origina, ed i pensieri articolati sull’importanza del colore, sulla sua capacità di vivacizzare ambienti e spazi e sul suo valore così aderente all’anima umana, hanno continuato a scandire il ritmo delizioso della serata.
Dalla condivisione di momenti nascono sempre cose belle, dagli scambi di opinione si esce cresciuti, energici e con l’animo desideroso di esplorare dimensioni ancora ignote.

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Dinner with friends

Last Saturday I had dinner with my friend Alessandro Rosso, his wife Nelli and other nice mates.
Among dust and flakes of plaster, among cheerful chatter and sparkly conversations, tasting good food and good wine, we had a very pleasant evening: full of emotions and ideas.
Benefitting from a place when it is not ready to be lived, creates in me opposite feelings, transporting me in a free space between everyday actions and the stream of my thoughts.
We had dinner at Town House Duomo, located in Milan, in Piazza Duomo 21, a building site in evolution that will be open in few weeks.
Carefully observing the wine place designed by Nelli, an advice suddenly came in my mind: a big mirror would offer to the room a Bramantish aspect, redoubling the shape and deforming its sense, making the visitor feeling as an integrated part of the magic atmosphere created by the place.
Suffused lights finally would transform the space in something extra-ordinary putting it outside of the obvious dimension and the traditions.
A new and unexpected place would receive the visitors who wants to taste a lovely glass of wine.
Nelli was enthusiastic and she appreciated my spark, so new reflections were born from just some hints, pushing us to imagine, tell stories, to share.
Walking through empty spaces and fragments that still have to reach their shape we passed through the Lounge Restaurant Area inside Town House – in which took care of the lighting design – and polisemantic reflections on the meaning of light, on its ambiguity, on the alternation among evident and hidden that it creates; and articulated thoughts on the importance of colour, on its ability to liven spaces up and on its value which is deeply linked with human spirit, kept on scanning the rhythm of our enjoyable evening.
Amazing things raise up from sharing moments, from opinions’ exchanges everyone’s soul comes out wishful to explore unknown dimensions.

La Facoltà di Giudicare

L’idea che la realtà sia costituita da due diversi livelli, tra loro separati che, pur volendo, faticano ad avvicinarsi e comprendersi, è già alla base della filosofia Platonica, nella Grecia Antica di ben oltre duemila anni fa.
Il primo mondo è quello delle cose come appaiono a noi uomini attraverso i sensi; l’altro è ed il mondo invece delle cose in sé, delle idee pure, della realtà come davvero crediamo che debba essere.
Gran parte della filosofia occidentale ha tentato di colmare e spiegare questo divario, predilegendo di volta in volta o il piano della scienza, dell’analisi dei fenomeni che ci capitano intorno, oppure il piano dell’intuizione, il luogo del sentimento e dell’idea.
Kant, filosofo tedesco, scrive – a cavallo tra l’Illuminismo (trionfo della ragione) ed il pensiero romantico  (patria del sentimento) – la terza delle sue grandi opere “ La Critica del Giudizio” con l’intento di riempire il territorio che si colloca tra Ragione pratica e Ragione teoretica, tra i due mondi separati.
E’ la facoltà di giudicare  che cuce la spaccatura; cercando di trovare nelle attestazioni empiriche delle tracce dell’intellegibile: di quel mondo puro ed universale che dovrebbe racchiudere la Verità.
Il Giudizio è quindi il momento in cui l’uomo scopre l’accordo tra gli oggetti della natura e la libertà della ragione; è il momento in cui l’uomo, uscendo dagli scopi contingenti che regolano la sua quotidianità, si pone allo stesso livello di tutti gli altri uomini, riflettendo sul fatto che esprimere un giudizio significa dettare un’opinione che deve esser valida anche per gli altri, indipendentemente – appunto – dagli scopi o dalle motivazioni accidentali.
Casualmente qualche giorno fa mi ritrovai tra le mani quest’opera – La Critica del Giudizio –  ed iniziando a leggere, il linguaggio del filosofo tedesco, apparentemente complesso, mi divenne familiare.
Capita spesso e a molti di esprimere giudizi affrettati senza calarsi davvero nei panni di colui che desidera essere consigliato, capita spesso di avere pre-giudizi, e cioè opinioni su cose che ancora non si conoscono, o di cui al massimo si è soltanto sentito parlare.
Accade che presi dalla frenesia della vita di tutti i giorni si dedichi troppo poco tempo ad ascoltare l’amico in difficoltà e che più semplice sia esprimere un’opinione basata sulle proprie esperienze invece che su quelle di chi cerca conforto; con altrettanta facilità si susseguono i giudizi basati sull’altrui pensiero e non sulle proprie valutazioni. Non si tiene conto di quanto un’opinione affrettata possa ferire ed un consiglio sbagliato tradire un amico.
Senza sforzo si etichetta qualcosa come bello o brutto, buono o cattivo, dimenticando di osservare quanta complessità dietro un’azione può nascondersi.
L’idea kantiana che giudicare significhi per un uomo porsi al livello di tutti gli altri, formulando un’opinione quanto più aperta ed universale possibile, è secondo me un invito che ciascuno dovrebbe cogliere per migliorarsi, dedicando tutto il tempo e l’attenzione necessaria alle persone ed alle vicende che ritiene veramente importanti.
Un ascolto vero permette di sentire ciò che non viene esplicitamente dichiarato, urlato, ma soltanto sussurrato; un ascolto vero è quello del genitore a cui basta unicamente uno sguardo per cogliere lo stato d’animo del proprio bambino, senza il bisogno di parole.
Quella del giudizio è una facoltà fondamentale che colma il divario tra il mondo delle cose ed il mondo delle idee, tra il mondo fisico e quello del sentimento;
un giudizio superficiale impedisce di comprendere, un giudizio frutto di ascolto e dedizione permette di conoscere e condividere!

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Judgment’s authority

The idea that reality is constituted by two different and separated levels that, even if they would like to, can not be in touch, is at the basis of Plato’s philosophy, in the ancient Greece of more then two-thousand years ago.
The first world is of the things as they appear to men through their senses; the other is the world of the things as they are, of the pure ideas, of the reality as we think it should be.
A big part of the western philosophy tried to fill this gap, deciding once for the science side, analysing phenomena that happen near us, and once for the intuition side, the place of feelings and ideas.
Kant, the German philosopher, writes – between the Enlightenment (the reason’s triumph) and the Romanticism (the feeling’s birthplace) – the third of his great works the “Critique of Judgment” with the aim of filling the land which is between the Practical reason and the Theoretic one, between the two divided worlds.
The judgment’s authority sews the split; trying to find in the empirical statements some traces of the intelligible world: the pure and universal space that includes the Truth.
The Judgement is the moment in which the human being discovers the agreement among the objects of the nature and the freedom of the reason; it is the moment in which the man, leaving the contingent purposes that move every day life, puts himself on the same level of all the other men, thinking that expressing a judgement means to dictate an opinion that must be valid for the others, independently from incidental aims or reasons.
Accidentally some days ago I found this book – the “Critique of Judgment”- and starting to read it, the words of the German philosopher became more and more familiar to me.
It often happens and to many people that they state hurried judgments without walking a mile in someone else’s shoes who desire the advice, it happens to express preconceptions, so opinions based on things that you don’t ever know or you have only heard about.
It happens that, because of everyday frenzy, too little time is dedicated to listen to a friend’s trouble and that it is easier to say an opinion based on the own experiences more than on the others’ ones; with the same easiness there are al lot of judgments based on others’ ideas more than on the own proper evaluations.
We don’t take care of how much a hurried opinion can wound a friend or a wrong advice can betray a friend.
Without any effort we can say that something is beautiful or horrible, bad or good, forgetting to observe the complexity behind every action.
The Kant’s idea that judging means that a man have to put himself at the same level of the others, stating universal opinions, is for me an invitation to everyone to get better, dedicating their time and the necessary attention to people and facts that are very important for them. A proper listening makes you feeling what is not clearly said, shouted, but only whispered; a proper listening is the one of a parent able to catch the son’s pain with just a gaze.
Judgement is a very fundamental discretion that fills the gap between the world of things and the world of feelings; a superficial judgment doesn’t allow the comprehension while a judgement that is the result of listening and dedication allows to know and to share knowledge!

Istanbul Conference & Gala Dinner

Istanbul Conference & Gala Dinner | Simone Micheli

Istanbul Conference & Gala Dinner | Simone Micheli

Lo scorso Giovedì, il 23 Ottobre 2014, si è svolta ad Istanbul in Turchia, la conferenza “The Masterpiece hotel to win in a changing market” che ho tenuto presso Palazzo Venezia, la sede del Consolato Generale di Italia ad Istanbul; ex ambasciata della Repubblica Serenissima ed ora la residenza in loco dell’Ambasciatore d’Italia ad Ankara.
Dopo il saluto delle autorità, ho iniziato il mio discorso, analizzando principalmente che cosa significhi oggi fare innovazione nel mondo dell’ospitalità alberghiera, superando gli stereotipi e le convenzioni, mettendo al centro i concetti di sostenibilità e identità dell’hotel. Così il percorso del pensiero che si connette concretamente alla dimensione del fare parte dalla creazione di nuovi tipi di contenuto e dalle possibili alterazioni della forma, giungendo alla definizione di campi spaziali differenti e fino all’apertura di nuove dinamiche di comunicazione.
Ogni azienda partner (AERTECNICA | TUBO’, the advanced vacuum system, ALULIFE, AVE, BAREL, ESSENZA, – The full glazed windw, KORAMIC Yapi Kimyasallari Sanayi ve Ticaret A., iGuzzini illuminazione, L’INVISIBILE by Portarredo, OIKOS – colore e materia per l’architettura, PETRACER’S CERAMICS – Pregiate Ceramiche Italiane, TENSIOART, STILOPRESS, VETRARIA PESCINI) ha infine avuto a presentato in modo brillante la propria filosofia d’azione, il proprio operato ed i propri prodotti al vasto pubblico in sala.
Una cena di gala ha seguito la conferenza, dando agli ospiti la possibilità di conoscersi, di costituire nuovi contatti e relazioni, chiarendo ed approfondendo gli argomenti di maggiore interesse.
L’evento ha avuto un notevole successo di pubblico riuscendo pienamente nel suo primario obiettivo di gettare le basi per l’edificazione di una rete di persone, di idee e di pensieri fitta ed intensa, al fine di poter costruire future cospicue collaborazioni.
Più di 180 ospiti tra architetti, direttori e proprietari di alberghi, contractors, costruttori, giornalisti ed imprenditori, hanno riempito le meravigliose sale di Palazzo Venezia, rendendoci partecipi attraverso i racconti, gli interventi ed i dibattiti della bellezza della Turchia, dei suoi slanci d’avanguardia, dei suoi polimorfici punti di vista.
Al termine della serata già due nuovi progetti che coinvolgeranno me e le aziende partner hanno iniziato a prendere forma, mostrando come la volontà di conoscere, il desiderio di ascoltare, la brama di ampliare le prospettive e l’abilità di comunicare e raccontare costituiscano il metodo vincente per affrontare il mondo in continua evoluzione.
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Istanbul Conference & Gala Dinner

Last Thursday, October 23rd 2014 I held The conference “The Masterpiece hotel to win in a changing market”in Istanbul, Turkey, at Palazzo Venezia. It is the location of Italian Consulate General in Istanbul; ex embassy of the Serenissima Repubblica and now it is the residence of the Italian Ambassador in Ankara.
After the authorities’ greeting I began my speech, analysing what innovation means today in hospitality world ; passing across stereotypes and conventions, paying attention on hotel’s sustainability and identity. The path of thoughts is concretely linked with the dimension of doing, leaving from the creation of new types of content arriving to possible shape’s alterations, till the definition of new spatial fields and the birth of new communicative dynamics.
Each sponsoring company (AERTECNICA | TUBO’, the advanced vacuum system, ALULIFE, AVE, BAREL, ESSENZA, – The full glazed windw, KORAMIC Yapi Kimyasallari Sanayi ve Ticaret A., iGuzzini illuminazione, L’INVISIBILE by Portarredo, OIKOS – colore e materia per l’architettura, PETRACER’S CERAMICS – Pregiate Ceramiche Italiane, TENSIOART, STILOPRESS, VETRARIA PESCINI) has finally cleverly presented its philosophy, its way of operate, its products to the great amount of spectators.
A gala Dinner followed the conference giving to the guests the possibility of knowing each others, of building new contacts and relations, clarifying and deepening the most interesting subjects.
The event has great success, reaching its primary aim of putting the basis of the edification of a net of people, ideas and thoughts to give birth to new fruitful collaborations.
More than 180 guests among architects, hotel managers and owners, contractors, developers, journalists and entrepreneur filled the wonderful Palazzo Venezia’s rooms, involving us in the beauty of Turkey, in its innovative impulses and in its multiple points of view, through tales, discussions and debates.
At the end of the evening two new projects, that will involve the sponsoring companies and me, started to shape their identity showing how the will of knowing, the desire of listening and of extending perspectives and the ability of communicating and telling stories, are the winning method to face the continuously evolving world.

Abbiamo ritrovato l’entusiasmo!

Viviamo in un Paese controverso, è vero, ma questa non può e non deve essere una motivazione per frenare il nostro entusiasmo, la nostra vitalità, la nostra fantasia.
Da tempo sembra che lo sguardo ci si posi in un’unica direzione: notiziari e giornali tendono a mostrarci solo una parte della realtà in cui viviamo.
Forse però, per un momento, si può scegliere di non fermarci solo all’Italia della disoccupazione, dell’emigrazione giovanile, della politica, degli scontri, per dare spazio anche ad altro.
Non per fingere di non vedere, ma per ricordarci di guardare anche oltre.
Per ricordarci che se alziamo gli occhi dal televisore e ci guardiamo attorno, siamo circondati da un patrimonio artistico e culturale che mozza il fiato.
Per ricordarci che a dispetto della crisi, abbiamo paesaggi, monumenti, città, che nessuno ci può eguagliare, e soprattutto, che nessuno ci può portare via.
Non dobbiamo smettere di stupirci del patrimonio che possediamo, di valorizzarlo e proteggerlo, con un occhio al futuro.
Un futuro che non è fatto solo di pessimismo, né di sguardo malinconico al passato: un futuro che può puntare sull’arte e il design per risvegliare la nostra nazione.
Anche in questo momento non proprio semplice, sono numerosi gli esempi di eccellenze italiane che portano nel mondo un pezzo d’Italia che non sempre viene ricordato: sono davvero tantissimi i progettisti, gli architetti ed i designer che ogni giorno lavorano per valorizzare da un lato tutto il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, dall’altro che lottano per migliorare la fruizione degli spazi, dei paesaggi, delle città.
Questo attraverso la comunicazione, l’arredo urbano, la ricerca di funzionalità e di estetica che da sempre hanno caratterizzato le opere dei progettisti italiani; in un ottica di un Italia più responsabile, più attenta ai bisogni e alle necessità proprie del presente in cui viviamo e del futuro che vorremmo. Attraverso la fantasia, l’entusiasmo e la ricerca di soluzioni sempre innovative per non rimanere legati al passato, ma senza dimenticare che ne possediamo uno, presente nel nostro patrimonio genetico culturale, industriale e visivo.

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We go our enthusiasm back!

We know we live in a complex country but this should not be a reason to curb our enthusiasm, our vitality, our imagination.
It seems that since a long time we are looking in only one direction, newspapers tend to show us only a part of the reality in which we live.
Perhaps, for a moment, we can choose not to look only to our country’s problems and look at its other face.
It doesn’t mean we have to pretend not to see, but it would help us to remind just to look beyond.
To remind us that if we raise the eyes from the TV and we look around, we are surrounded by an artistic and cultural heritage that takes your breath away.
To remind us that in spite of the crisis, we have landscapes, monuments, cities, that no one can match, and above all, that no one can take us away.
We must never stop to amaze us by the heritage we possess, to enhance it and protect it, with an eye to the future.
A future that is not only made of pessimism or melancholy look of the past: a future that can point on art and design to awake our nation.
Also at this time, with all of its problems, there are numerous examples of Italian excellence in the world that bring a piece of Italy that is not always mentioned: there are so many designers who work every day, on one hand to increase all the artistic and cultural heritage of our country, on the other struggling to improve the use of space, landscapes, cities.
This is possible through communication, urban design, the research of functionality and aesthetics that have always characterized the works of Italian designers; in a perspective of an Italy more responsible and focused on the needs of the present in which we live and the future that we would like. Through the imagination, the enthusiasm and the search for innovative solutions that we have one in our cultural, industrial and visual history.

“The Spa by Simone Micheli” – Kusadasi

The Spa by Simone Micheli

The Spa by Simone Micheli

Kusadasi è una città che si trova sulla costa occidentale della Turchia, affacciata sul Mare Egeo; importante polo turistico del paese. Il suo nome letteralmente significa “l’isola degli uccelli”.
Là si è da poco concluso l’evento che, dal 3 all’ 8 Ottobre 2014, ha visto il design italiano del mondo idrotermosanitario protagonista dell’Ephesus Convention Center.
L’esposizione, che si è svolta all’interno del centro multifunzionale costruito per la candidatura all’EXPO 2015 di Smirne, è stata organizzata dal Gruppo Triveneto.
Lo stesso gruppo ha voluto dedicare una mostra “The Spa by Simone Micheli”, con l’intento di celebrare i miei 25 anni di attività professionale legata in parte al “mondo dell’acqua”.
La ieratica installazione ha dato vita ad un contesto dinamico e brillante, che ha catalizzato l’attenzione dei visitatori.
Nuove collaborazioni e connessioni hanno contribuito ad allargare gli orizzonti dell’eccellenza italiana nel mondo, a mostrare il suo valore innovativo, ad accrescere l’entusiasmo che ha contraddistinto l’evento.
E’ stato meraviglioso vivere questa intrigante esperienza di rete densa di intrecci intellettuali ed operativi.

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The Spa by Simone Micheli”- Kusadasi

Kusadasi is a city located on Turkey West coast, an important tourist point. Its name literally means “ Birds’ island”.
There, an event that – from the 3rd to the 8th of October 2014 – had the Italian design as main character, has been organized by Gruppo Triveneto at the Ephesus Convention Centre.
The installation “The Spa by Simone Micheli” has been created with the aim of celebrating the 25 years of my professional activity, linked also with the world of “water”. It catalysed the attention of visitors, originating a dynamic and brilliant context.
New collaboration and connections born during the meeting contributed to broaden horizons of Italian excellence, to show its innovative value, to increase the enthusiasm that characterized the event.
Living this fascinating experience full of intellectual and operative storylines has been amazing.

Sempre in giro per il mondo!

Non più di due giorni a casa, giusto il tempo di preparare le valigie e si riparte!
Dinamicità, flessibilità e voglia di conoscere sono il mio carburante quotidiano, il motore che attiva le mie giornate e che mi sostiene nel trasformare perfino i momenti più difficili in nuove opportunità, in pensieri e progetti da realizzare.
Pochi giorni fa sono tornato da Casablanca, bellissima e metropolitana città marocchina, sulla costa atlantica: una città piena di energie, di vitalità e d’iniziative.
Durante il mio soggiorno ho incontrato persone positive e con tanta voglia di fare, con le quali fin da subito sono nate collaborazioni ed idee per nuovi progetti da sviluppare.
Migliorare il volto delle città e riempire gli ambienti che ci circondano di opere architettoniche belle, innovative, che abbiano in sé storie da raccontare e nuovi contenuti da comunicare è un gesto che spontaneamente sorge nell’essere umano ed al quale neppur un momento di crisi come quello attuale può porre un freno. Ogni problema per quanto complicata possa essere la sua risoluzione ha comunque in sé le vie del suo superamento, contiene la spinta ad utilizzare la propria creatività e le proprie capacità al fine di trovare la soluzione migliore.
Non bisogna mai chiudersi, ma piuttosto sempre aprirsi al mondo e cogliere con il giusto spirito le occasioni e le proposte che oggi giorno ci appaiono davanti agli occhi.
Non si deve mai sottovalutare l’importanza di conoscere, scoprire, di tessere relazioni nuove. Mai smettere di mettersi in gioco, di provare e di sperimentare.
Viaggiare, leggere, osservare ed ascoltare sono i più importanti principi da seguire per riempire il proprio animo di novità, forza creativa e vitalità, cogliendo ogni nuova sfida con un sorriso.

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Traveling around the world!

I need no more than two day at home, only the time to prepare suitcases and I leave again!
Dynamism, flexibility and the desire to know are my everyday fuel, the engine which activates my days and that supports me in transforming the most difficult moments in new opportunities, thoughts and projects I want to realize.
Few days ago I came back from Casablanca, amazing and metropolitan Moroccan city, on Atlantic cost: a city full of energies, of vitality and of initiatives.
During my staying there I met positive people, willing to do a lot things: collaborations and ideas for new projects to develop came out from them.
Improving the face of our cities and filling them with wonderful and innovative architectonic works that have stories to tell and new content to communicate is a gesture that spontaneously arises from the nature of human being.
This gesture could not be stopped by a moment of crisis as the current is.
Each problem, even if its resolution is complicated, has inside the ways for its passing, it includes the push to use creativity and skills to find the best solution.
People have to be open to the world and be able to catch occasions and proposals that every day appear under their eyes.
Never underestimate the importance of knowing, discovering, weaving new relations. Never stop to give oneself a challenge and to experiment.
Traveling, reading, observing and listening are the most relevant principles to fill our spirits with originality, creative force and vitality, catching every new challenge with a smile.