my books

2011
SIMONE MICHELI from the future to the past
working progress

2009
simone micheli AHNEWS 2009 projects on a human scale

2007
simone micheli AHNEWS 2007
Edizioni L’Archivolto

2006
SIMONE MICHELI ARCHITECTURAL HERO book
Edizioni L’Archivolto

2003
SIMONE MICHELI ARCHITECTURAL HERO
Editrice Compositori Bologna

2002
TEMPORARY ARCHITECTURE
Alinea Editrice – Florence

2001
ARCHITETTURA SENSORIALE
Alinea Editrice – Florence

1999
STUDIO D’ARCHITETTURA SIMONE MICHELI OPERE 1990 – 1999
DDE – Milan

1996
PROGETTARE NEGOZI “CINEMA RESTAURANT SHOP”
Alinea Editrice – Florence

1995
PROGETTARE ALBERGHI “LA GRAND HALL”
Alinea Editrice – Florence

1994
PROGETTARE NEGOZI “TEA HOUSE” SHOP
Alinea Editrice – Florence

1992
I NEGOZI VITA, MORTE E MIRACOLI
Angelo Pontercoboli Editore – Florence

Articoli Recenti

bello / brutto

bbEra molto tempo che pensavo di scrivere dei pensieri, delle riflessioni sul tema del “brutto in architettura” e non l’ho mai fatto per questioni temporali. Ma dopo la visita di qualche giorno fa ad un luogo per la rigenerazione psico-fisica, caratterizzato da tutto ed il contrario di tutto, da aberranti disastri logistico-funzionali, da terrificanti giustapposizioni materico formali (mi dicono che questo ambito volumetrico, del quale non vi indico la denominazione per delicatezza, è costato circa 80.000.000,00 Euro), mi sono detto: devo trovare il tempo per riflettere e per far riflettere sul brutto e di conseguenza sul bello; per aiutare a far capire a chi non capisce; per far riflettere chi non riflette.
Si mi sono proprio convinto!
Devo farlo per me, per una questione etica.
Devo farlo per chi ha orecchie per ascoltare, ma è distratto da altri “mondi”
Devo farlo per chi sta crescendo e deve imparare.
Il lavoro che mi aspetta è lungo, delicato, complesso ma entusiasmante: una nuova scommessa, forse una nuova vittoria.
Inizierò quest’estate e finirò quando finirò.
Le cose più belle sono quelle che non appaiono alla vista, ma che appaiono al cuore, sono le più semplici, non hanno bisogno di essere spiegate.
Se degli occhi abituati a cogliere il mistero della vera bellezza incrociano “lo sguardo” di una cosa animata od inanimata e brillano, significa che hanno colto le straordinarie verità che si celano dietro ciò che appare.
Se questi occhi rimangono fermi, inespressivi e non si aprono ad un “sorriso”, significa che la storia transitata attraverso di loro verso il cervello è priva di meraviglia, non appartiene alla dimensione del bello.
Ma ciò che appare, se è pieno di profonda ed incantata bellezza, di desiderata coerenza-incoerenza, di fierezza, di coraggio, non è figlio di una bellezza ancor più profonda, di una straordinarietà che riesce a far piangere e sorridere senza motivo?
La vittoria della bellezza visibile ed invisibile sul brutto è la la vittoria della vera e piena vita sul vuoto che spesso ci circonda.
Voglio scrivere di questo, guardando mia moglie, guardando i nostri bambini, guardando
“il tempo”, ascoltando “la materia”, confrontandomi con il giorno e con la notte.

————————————————————————————————-

Beauty / Ugliness

It was a long time since i was thinking to talk about the subject of “the ugliness in architecture” and i have never done it because of the quick passage of time.
But, some days ago, after i visited a wellness centre characterized by everything and its contrary, by aberrant logic and functional disasters, by horrific juxtaposition of shapes (they tell me that this volumetric space – of which I can not say the name for kindness – costs about Euros 80.000.000,00) I understood I had to find some time to talk about the ugliness and so about the beauty; to help who seems to not understand or think enough.
I’m so sure now!
I have to do it for me, for an ethical matter.
I have to do it for who wants to listen but is disturbed by other “worlds”
I have to do it for who is growing up and wants to learn.
It will be a long, delicate, difficult but exciting work: a new bet, maybe a new victory.
This summer I will star this challenge and I don’t know when I’ll finish it.
The most beautiful things are the ones that you can not see and they appear in your heart, They are the simplest, they don’t need to be explained.
If eyes used to catch the mystery of the real beauty, shine when they meet something, it means they saw the extraordinary truths that are hidden behind what appears.
If these eyes stop, become blank and they don’t smile anymore it means that the story they are seeing is lacking of wonder, it is not belonging to the beauty dimension.
But what appears, if full of deep and magic beauty, of whished coherence – incoherence, of pride, of braveness, isn’t it the son of an even deeper beauty that can make people laughing and crying without any reasons?
The victory of the visible and invisible beauty on ugliness is the victory of the real and full life on emptiness.
I want to write about it, looking at my wife, at our children, watching “the time” and listening to “the substance”, dealing with the day and the night.

  1. Omaggio ad Eire 2014 Rispondi
  2. “Future Master” International Hotel Design Competition and Workshop Rispondi
  3. Going back to China! Rispondi
  4. Convegno Internazionale sul Turismo tra Italia e Russia “Il turismo Italo-Russo” Rispondi
  5. “Viareggio Design Net” – 31 Maggio 2014 Rispondi
  6. La mia filosofia del progetto – Alcune Riflessioni Rispondi
  7. “La fisionomia dell’hotel nell’era della globalizzazione” Rispondi
  8. “Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica” –  T. Edison Rispondi
  9. Rispondi