“La fisionomia dell’hotel nell’era della globalizzazione”

IL TURISMO ITALO - RUSSO | Convegno Università Milano - Bicocca

IL TURISMO ITALO – RUSSO | Convegno Università Milano – Bicocca

Giovedì 5 Giugno e Venerdì 6 Giugno 2014 presso l’aula magna dell’ Università degli Studi di Milano-Bicocca si terrà il Convegno Internazionale sul turismo tra Italia e Russia “ Il turismo Italo-Russo. Nuovi orizzonti conoscitivi, formativi ed operativi.”  organizzato dal Prof. Giovanni Tonini, Presidente del Comitato organizzatore del Convegno.
Parteciperò alla conferenza come relatore, con un intervento volto a sottolineare l’importanza che la fisionomia dell’hotel ha nell’era della globalizzazione.
Durante la preparazione del discorso da presentare mi sono imbattuto in molti articoli che, evidenziando la rilevanza dell’attività turistica in Italia, altresì mostrano il ruolo centrale che lo sviluppo delle relazioni tra il nostro paese e la Russia sta sempre più assumendo nel campo turistico e non solo.
I turisti russi, affascinati dalle tante bellezze  che punteggiano il nostro territorio, dall’architettura, dalla moda e dal design, aumentano l’affluenza nelle città italiane favorendo la contaminazione ed l’incontro di due culture differenti che desiderano avvicinarsi; ed il connubio tra prospettive dissimili non può che generare inaspettati ed interessanti punti di vista.
Il ruolo che le strutture ricettive come gli hotel assumono in questo processo è fondamentale: la capacità che esse hanno di far vivere a chi vi soggiorna esperienze sensoriali ed emozionali uniche deve sapersi aprire anche ad usi ed abitudini diverse e nuove. Così lo studio e l’analisi della fisionomia dell’hotel, della cura e dell’attenzione ad ogni dettaglio, divengono essenziali per legare intimamente la forma della struttura al contenuto di cui questa vuole farsi portavoce, per far si che la bellezza estetica del luogo si riempia di sostanza densa di significati e valori umani e non resti uno dei tanti vuoti contenitori,  nell’era dinamica, della globalizzazione, della digitalizzazione, del cambiamento.

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“Hotel’s shape in globalized era”

On the 5th and the 6th of June 2014, at the University of Milano-Bicocca there will be the International Conference about Tourism between Italy and Russia “Italian – Russian Tourism. New cognitive, formative, operative horizons.” organized by Prof. Giovanni Tonini, President  of the Organizational Committee of the Conference. I’ll be one of the speaker at the conference, talking about the importance of the hotel’s shape in globalization era.
During the preparation of the speech I read many articles that show the central role of relations between Italy and Russia in tourism activities. Russian tourists, fascinated by beauties composing our country – from architecture, to fashion, to design fields – come more frequently to italian cities, increasing the contamination and the meeting between two different cultures that desired to get nearer. This combination among different perspectives can only generate unexpected and interesting points of view.
The role that receiving structures, as hotels, has in this process is fundamental: their ability to give to visitors sensorial and emotional unique experiences must learn to be open to new habits and behaviors.
So the study and the analysis of hotel’s shape, of the attention to every detail, become important to strongly link the shape of the structure to its content, with the aim of filling the aesthetic beauty of the place with a substance full of meanings and human values. The hotel must not be just an empty structure in this dynamic, globalized, digitalized  era of transformation.

“Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica” –  T. Edison

Design Campus | Università degli Studi di Firenze - Calenzano

Design Campus | Università degli Studi di Firenze – Calenzano

Questa mattina – durante il tragitto per arrivare a Calenzano,  dove oggi e domani terrò le lezioni del Master in Interior  Design per il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze –  riflettevo sull’importanza dell’affermazione di Thomas Edison e sui molteplici aspetti che essa implica:  concretizzare idee e pensieri in strutture tridimensionali e funzionali è il fulcro della mia professione di architetto.
Dare quindi, agli allievi, messaggi legati al reale svolgimento delle professioni, sottolineare le modalità pratiche attraverso cui queste effettivamente si sviluppano, far entrare in accademia le tracce tangibili dell’attività lavorativa, non può che essere fondamentale per schiudere agli studenti le porte del mondo del lavoro.
Durante le mie lezioni parlo apertamente delle caratteristiche del mio fare e delle vie in cui questo si attua, senza misteri, perché soltanto grazie all’incontro ed al confronto di esperienze vissute reali ed emozionali si  possono generare grandi idee da mettere in pratica!
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“The value of an idea is in its fulfillment” – T. Edison

This morning – during the journey to arrive to Calenzano, where today and tomorrow I’ll teach in the Interior Design Master for the Architecture University of Florence – I was thinking about the importance of the Thomas Edison statement and about its many implications: transforming ideas and thoughts in three-dimensional and functional structures is the cornerstone of my being an architect.
Giving messages linked with the real execution of professions, underlining practical modalities through which they concretely develop, bringing in university the real traces of working activity, is fundamental to open to students the doors of working world.
During my lessons I openly talk about the peculiarities of my work, without mysteries , because only thanks to the meeting and the comparison among lived real and emotional experiences, we can generate good ideas to fulfill.

Unique Villas “intelligenza, qualita’ sostenibilita per l’architettura di oggi”

Unique villas_ Bergamo Alta_created by Simone Micheli |

“Unique Villas” nel comprensorio di Bergamo |progetto architettonico di Simone Micheli in collaborazione con Marco Locatelli_Studio Associato m+l architettura

Unique villas_ Bergamo Alta_created by Simone Micheli |

“Unique Villas” nel comprensorio di Bergamo |progetto architettonico di Simone Micheli in collaborazione con Marco Locatelli_Studio Associato m+l architettura

Quando incontrai i fratelli Mazzoleni la condivisione d’intenti ed il positivo incrocio di pensieri fu manifesto da subito.
Sin dalla prima informale chiaccherata, furono chiare le modalità significanti che hanno poi guidato tutto l’iter progettuale: definire nuovi spazi abitativi a misura d’uomo, capaci di rispondere perfettamente alle esigenze di un pubblico desideroso di vivere attimo dopo attimo in un sogno mantenendo gli occhi aperti, costruire rinnovati ambiti spaziali densi di bellezza ed emozione, realizzare luoghi capaci di trasformare l’esperienza del quotidiano vivere in attiva meravigliosa memoria.
L’insieme spaziale che ho creato, connesso al mondo  dell’unicità, e’ estremamente distintivo sia dal punto di vista espressivo che contenutistico.
E’ un sogno trasformato in realta’, ad impatto zero, completamente eco compatibile, particolarmente performante dal punto di vista del risparmio energetico, super green, immaginato per valorizzare il rapporto tra l’interno ed il  naturale circostante.
Questo progetto e’ nato con la volonta’ di divenire un’icona, un vero e proprio simbolo per la città e nella città, per il nostro paese.
L’ho immaginato come un vero e proprio manifesto di un nuovo modo di abitare in una  dimensione perfettamente connessa alla naturalita’, alla luce, alla tranquillità, alla sostenibilità, alla straordinarietà, all’eccellenza.
Unique Villas, questo e’ il nome che ho dato al prestigioso compendio immobiliare, ubicato nel comprensorio di Bergamo, diverra’ un intrigante esempio di come interpretare il nuovo senso della nuova architettura per abitare.
L’incredibile interconnessione tra interno ed esterno, attuata attraverso la quasi completa smaterializzazione delle murature esterne, mediante la giustapposizione di quinte vetrate scorrevoli con altissimi gradienti di sicurezza,  determina un rinnovato quanto straordinario rapporto di reciprocita’ tra due mondi che abitualmente non comunicano in modo completo ed osmotico.
In queste ville i temi della continuità, della fluidità, del candore della natura che si fà architettura, rappresentano delle fondamentali modalità.
L’altissima qualità dei materiali, dei semilavorati, dei prodotti scelti per connotarne il senso   e’ significativa del principale intento di rendere l’insieme costruito estremamente esclusivo anche in termini materici e di finitura.
L’incredibile attenzione alla gestione intelligente dei costi mediante l’utilizzo di sistemi tecnologici e domotici di ultima generazione corona, in modo strepitoso, il disegno di queste residenze, tanto uniche quanto straordinarie.
Si tratta, dunque, di affascinanti quantita’ volumetriche, fatte piu’ di vuoti che di pieni, dove l’uomo e’ il principale attore nel proprio spettacolo vitale pieno di luce, di essenzialità, di eleganza e di liberta’ visiva”.

Simone Micheli Architetto

Italia – Brasile : Un workshop innovativo

Simone Micheli e Roberta Colla durante il workshop con  gli ospiti brasiliani

Simone Micheli e Roberta Colla durante il workshop con gli ospiti brasiliani.

Tutto iniziò qualche anno fa quando, alla fiera “Abitare il Tempo” di Verona, io e Joao Carlos Mazza, presidente della società brasiliana Polo Design Center ci conoscemmo per la prima volta. L’intesa fu da subito brillante e continuò a rafforzarsi fino a quando, lo scorso anno, mi recai in Brasile. Durante quel viaggio entusiasmante decidemmo di portare avanti un progetto comune, con il fine di approfondire ed energizzare la nostra collaborazione, creando nuove opportunità di scambio e facendoci portavoce del confronto tra due culture calde e vivaci, lontane ma simili: l’italiana e la brasiliana.
Oggi sette architetti e due interior designer professionisti, accompagnati da Joao stanno svolgendo un workshop presso il mio studio di Firenze, della durata di una settimana. Una ventata di allegria e simpatia ha invaso lo studio fin dal loro arrivo.
Tra le lezioni tenute da me e da Roberta, gli interventi delle aziende e le loro presentazioni pratiche, gli aperitivi e le visite alla città, i professionisti brasiliani stanno portando avanti un progetto di ristrutturazione delle suite dell’Hotel Londra di Firenze, che presenterò durante il Sia Guest di Rimini, Salone Internazionale dell’Accoglienza, ad Ottobre 2014.
Il workshop mostra ogni giorno di più la sua essenza di opportunità straordinaria, di crescita, di relazione, di connessione e di scoperta. Con vitalità, motivazione ed entusiasmo gli architetti brasiliani si confrontano con nuove esperienze quotidiane e dal connubio e l’interazione dei know-how, delle conoscenze, e delle emozioni differenti si sviluppano pensieri e soluzioni originali. Questo workshop si sta rivelando un’esperienza davvero interessante da cui sono ogni giorno arricchito ed incoraggiato grazie agli stimoli innovativi che continuamente emergono: ogni momento diviene un’occasione di dialogo e di reciprocità che conduce allo sviluppo di riflessioni insolite in grado di dare origine ad approcci progettuali non ancora noti, fondamentali per portare idee d’avanguardia nel mondo dell’architettura e del design.

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Italy-Brazil: an innovative workshop

Everything began some years ago, during the fair “ Abitare il Tempo “ in Verona, when I met Joao Carlos Mazza, the president of the brazilian society Polo Design Center, for the fist time. The understanding between us was immediately brilliant and it kept on becoming stronger till when, one year ago, I went in Brazil. During that wonderful travel we decided to work for a common project with the aim of increasing and enhancing our collaboration, creating new opportunities of exchange and becoming the spokespersons of the meeting of two warm and lively cultures, distant in space but similar in concept: Italian and brazilian one.
Today seven architects, two interior designer and Joao are doing a workshop in my studio in Florence, lasting one week.
Among the lessons held by my wife Roberta and me, among the participations and practical presentations of companies, among happy-hours and visits to the city, brasilian professionals are conducting a project of renovation of suites of Hotel Londra, here in Florence. I’ll present the projects during Sia Guest fair in Rimini.
This workshop is showing everyday its being an extraordinary opportunity of growth, of relation, of connection, of discovery. .
Brasilian architects are dealing with new experiences every day with vitality, motivation and passion and from the union and the interaction of different know- how, knowledge, emotions, they develop original thoughts and solution.
This workshop is a very interesting experience from which I’m every day enriched and encouraged thank to the innovative incentives that appear: every moment becomes a possibility of dialogue and of reciprocity that leads to the birth of unusual reflections able to create approaches non already known, fundamental to bring avant-guard ideas in contemporary architectural and design world.

Costruire nuovi orizzonti possibili è possibile

"Viareggio Design Net" Studio Micheli|Milano #fuorisalone2014

“Viareggio Design Net” Studio Micheli|Milano #fuorisalone2014

Questa settimana Milano è in overdose di storie, di eventi, di riflessioni, di sperimentazioni, di commerciali performances, di culturali approcci e di misurate innovazioni tecnologiche; è attiva testimone di un annuale desiderio di nuova affermazione, di celebrazione, di lancio e nuova proposizione, di passione e di routine. La Fiera brulica di persone, la città di eventi che narrano racconti di ogni natura.
Tutto ed il contrario di tutto, all’interno dell’evanescente dimensione del design, fa bella mostra di sé ricercando più o meno spasmodicamente plausi e consensi.
E’ buffo notare che spostando lo sguardo dal formicaio fieristico, dalle normali porzioni di città dedicate temporaneamente al mondo dell’arredo irrorate da impazzite formiche, rivolgendolo altrove, all’angolo apposto della strada, tutto continua a fluire con il ritmo lento-veloce di sempre: una signora compra dei pomodori da un fruttivendolo, un uomo d’affari viaggia a passo svelto, tutto incravattato, per raggiungere la sua meta, un imbianchino fa i suoi ritocchi ad una ringhiera di una casa, le mamme aspettano i bimbi all’uscita della scuola e…..
A noi sembra, uomini che vivono nel loro mondo nel mondo, che la città meneghina sia dedicata completamente al nostro fare, che tutto l’universo ruoti intorno ad esso, che oltre questa effimera dimensione ci sia il vuoto, che al centro del tempo e dello spazio ci sia solo la nostra tribù, ma basta fermarsi a guardare ad occhi aperti e a pensare per un attimo al reale senso della vita e tutto diviene chiaro, trasparente.
Ciò che viviamo e vediamo rappresenta solo un’ anomalo spettacolo ormai completamente scollegato da una vita che cambia e che sta cambiando.
Dovremo correre meno e riflettere di più, dovremo prendere coscienza che siamo una piccola parte di un tutto, dovremo agire con maggior senno pensando che la nostra bolla temporale può realmente evolvere solo attraverso osmosi di campo e lavori in rete, dovremo parlarci attraverso comuni linguaggi, dovremo connetterci e non allontanarci, dovremo agire con maggiore senso etico, dovremo capire e non nasconderci dietro un dito, dovremo accorgerci e non subire, dovremo uscire dal fiume nel quale continuiamo a nuotare senza riflettere, tirare fuori la testa dall’acqua e prendere una boccata di rinnovato ossigeno e cercare realmente e concretamente di costruire nuovi orizzonti possibili.

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New Possible Horizons

During this week Milan is full of tales, stories, events, experimentations, performances, cultural approaches and technological innovations; it is the active exhibition of an annual desire of affirmation, celebration, of passion and routine. The fair is full of people, the city is full of events that tell every kind of tales.
Everything is valid inside the evanescent design’s dimension, everything is exhibiting its self looking for praise and glorification.
It is funny to notice that moving the gaze from the swarm – from the parts of the city devoted to the furniture world – and looking to the opposite corner of the city, everything keeps on moving with its usual rhythm: a woman is buying tomatoes at the greengrocer, a business man runs to his destination with tie and overnight bag, an other one man is painting the balustrade of his house, mums are waiting for their children out of the school and…
We think that the city is devoted to our business and actions, that the whole universe is moving around this, that beyond our ephemeral dimension there is nothing, that we are at the centre of the space and time, but we just need to stop for a while and think to the real meaning of life and everything becomes clear and evident.
What we are living and seeing today is only a show unlinked from the life which is changing now.
We should run less and think more, we should understand that we are just a little part of a big universe, we should behave smartly, thinking that our temporal bubble can evolve only through communication and nets among people. We should use common languages to talk and be in relations, we should have more ethical behavior, we should wake up and not to sleep any more, we should concretely look for new possible horizons to build.

Giovannino di Cristallo

Evoluzione Vase and Candelabra collection | 1992 design by Simone Micheli Company Seguso Vetri d'Arte Murano, Venice - Italy photo by Corrado

Evoluzione | Vase and Candelabra collection | 1992
design by Simone Micheli
Company Seguso Vetri d’Arte | Murano, Venice – Italy
photo by Corrado Sacchi

Qualche giorno fa mio figlio Cesar mi ha letto un brano tratto dal suo libro di testo che doveva riassumere come compito per casa.
Bellissimo!!!
Il testo raccontava la storia di un bambino dal nome ” Giovannino di Cristallo” che per tutti coloro che lo guardavano risultava essere trasparente, dunque, vero, sincero, senza ombre, senza veli, senza macchia.
Anche quando il tiranno dittatore del racconto lo imprigionò, per cercare di sottrarre alla vista delle persone le sue espressioni di verità, la gente riusciva a percepire la meraviglia e la magia della sua brillante trasparenza nonostante la presenza delle spesse mura.
La forza della limpidezza di Giovannino aveva trionfato sul male.
La potenza della sua vitrea essenza era tale da riuscire a sconfiggere interi eserciti attraverso il coraggio connesso alla dimensione dell’integrità e della verità.
Se nella nostra bolla spazio-temporale la trasparenza permeasse ogni corpo vitale il nostro mondo sarebbe più bello, più pulito, più vero, sarebbe ancora più straordinario.

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Crystal Giovannino

Some days ago my son Cesar had to sum up one of the tales of his school’s book as homework.
Wonderful!!
The story was about a child called “Crystal Giovannino”. He was transparent, so he appeared authentic, genuine, loyal, sincere, without shadows or marks to all people who were watching at him.
Even when the tyrant kidnapped him because he wanted to hide him from the sight of the people, they kept on perceiving the wonder and the magic of his brilliant transparency, despite of the thick walls. The strength of clearness triumphed over the bad forces.
The power of his vitreous essence was so real that it defeated armies through the courage linked with dimension of integrity and of truth.
If in our space-temporal bubble the transparency will permeate every vital body, our world would be more beautiful, more clean, more real and authentic, it would be even more extraordinary.