A mio padre

Quando penso a mio padre, subitaneamente il pensiero cade su mia madre perché loro, pur essendo molto diversi nell’approccio vitale, sono sempre stati in completa simbiosi.
Difficile per questo, disgiungere i moti propositivi dell’uno senza aver coscienza dell’osmotico collegamento con l’altro.
Quando penso a mio padre mille ricordi si accavallano nella mia mente, da quando amorevolmente teneva la sua grande mano sulla mia fronte di fanciullo quando avevo mal di testa, a quando lo vedevo dipingere, lo osservavo ammirato mentre parlava con il colore.
Non basterebbero fiumi d’inchiostro per raccontare quanto ha portato dentro di me!
Nelle mie architetture, realizzate in giro per il mondo, si sente il suo profumo insieme a quello di mia madre.
Guardandolo lavorare anche quando lui non sapeva di essere guardato, ho imparato a parlare con il circostante non utilizzando il linguaggio verbale, ma il linguaggio del colore, della luce, della materia.
Osservando con inconscia attenzione le sue opere ci si rende immediatamente conto che ogni tavola rappresenta un frammento di un infinito straordinario, fatto di luci, di ombre, di trasparenze, di riflessioni nel quale mio padre ha sempre immaginificamente vissuto.
Chi, con intelligenza e sensibilità, si avvicina ad una sua opera capisce istintivamente che si tratta di un frammento iconico denso di coinvolgenti pigmenti che va ben oltre la fisica perimetrazione del supporto ligneo, infatti l’insieme spaziale della composizione sembra sempre proseguire in una nuova dimensione sospesa tra sogno e realtà.
Lui, attraverso una voce di grande spessore intellettuale, fatta di colore, materia e forma ha portato all’attenzione dell’uomo opere di notevole forza contenutistica, ha costruito bidimensionalmente tridimensionalità capaci di far sognare ad occhi aperti.
Lui ha sempre cercato di spostare lo sguardo oltre il reale conosciuto per definire spazi segnici pieni di alternatività, di rigore, di eleganza, di meraviglia.
Lui ha legato la sua vita alla comprensione della luce e dell’ombra.
Adesso che non dipinge più i suoi occhi e la sua mente continuano ad indagare in senso contemplativo il circostante.
Le opere di mio padre sono così straordinarie perché capaci di tradurre in forma il mistero della luce, sono così dirompenti ed allo stesso tempo delicate perché dense di spunti riflessivi sul senso della vita e delle cose, di contaminazioni di campo, hanno una così imponente identità perchè partono dal suo cuore e non da posizioni filo accademiche o di corrente.
Quando altri si fingevano artisti contemporanei lui era un futurista.
Quando penso a mio padre ammalato, con la piena coscienza degli incredibili risultati pittorici raggiunti in uno spazio temporale non certo esteso, mi vengono i brividi ad immaginare fin dove si sarebbe potuta spingere la sua ricerca di verità nella pittura.
Se tutto quello che ha potuto realizzare ha prodotto così tanti turbinii emotivi e meravigliosi stimoli, cosa sarebbe accaduto se avesse potuto continuare a dipingere?
Di una cosa sono certo: se ogni uomo del nostro pianeta vivesse le proprie esperienze legate al mondo del fare come mio padre, il mondo sarebbe diverso.
La sua voce, attraverso le opere realizzate, continua a lanciare messaggi etici.
Basterebbe saper ascoltare!
Grazie papa.

Da “Massimo Micheli Opere”, a Cura di Cristiana Vettori, Alinea Editore, Firenze 2011
Foto: Ultimo combattimento, Massimo Micheli, 1986

4 Comments Add yours

  1. icittadiniprimaditutto scrive:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. colouringfuture scrive:

    Carissimo Arch.Simone Micheli,
    ci siamo conosciuti personalmente da poco ( Exporivahotel-Colorcoloris, Press conference Proposte…) , la testimonianza che hai condiviso su tuo padre è straordinaria , eccezionale è anche il papà Massimo.
    Un grazie sincero per avere risvegliato anche in me il ricordo di mio padre e poterlo vedere da un altro punto di vista .

    Buona serata

    Vittorio Giomo

  3. Silvia scrive:

    ciao Michele,
    molto clado e vivio il tuo penisiero su tuo padre. Un padre artista, come il mio. Grazie per la tua sensibilita’.
    Silvia (da Johannesburg)

  4. CERCAVO ME STESSA SU GOOGLE E HO TROVATO “AMORE……….. ” IL TUO BLOG CHE FREQUENTO TROPPO POCO.
    MI SONO COMMOSSA.
    LA TUA SENSIBILITA’ E IL MODO DI ESPRIMERE I TUOI SENTIMENTI SONO RARI, SONO PREZIOSI COME GIOIELLI. GRAZIE CARISSIMO FIGLIO MIO, CON ROBERTA E I TUOI FIGLI SIETE LA MIA GIOIA PIU’ GRANDE.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...