Il fil rouge tra architetto e committente

Simone Micheli e Carlo Falconera
Simone Micheli e Carlo Falconera

Il filo rosso della committenza sottende tutta la storia dell’architettura: da sempre, grazie al supporto di  personaggi inclini a favorire  le arti e la cultura, e’ stato possibile realizzare opere grandiose che hanno migliorato e migliorano la vita.
Il fenomeno del mecenatismo ebbe origine in età antica; il nome deriva da Gaio Cilnio Mecenate, consigliere dell’imperatore Augusto, che durante la sua vita incoraggiò e sostenne intellettuali ed artisti contribuendo ad elevare il tono vitale e culturale dell’età augustea.
Nel corso della storia molti sono stati grandi mecenati, personaggi illustri  che, grazie al loro amore per l’arte ed il sapere, contribuirono a rendere straordinario e ricco il panorama culturale.
Tra questi a Firenze, culla del Rinascimento italiano,  Lorenzo De’ Medici, detto Il Magnifico proprio per l’ampio impulso che diede alla città durante il periodo in cui ne fu signore, ha recitato un ruolo da leone. Egli stesso fu un grande intellettuale, ma soprattutto un mecenate ricettivo ed aperto, che accolse alla sua corte architetti, pittori, letterati, musicisti.
Oggi il concetto di committenza,  pur modificandosi rispetto ai modelli rinascimentali, ha mantenuto con espansioni business oriented i propri tratti.
Per Simone Micheli il committente e’ uno specchio, una pagina nodale di un libro, un riferimento super stimolante.
La relazione che lega l’architetto ed il suo committente deve fondarsi su solide radici intellettuali e contenutistiche, deve essere basata sulla fiducia, sulla reciproca stima, sulla comunanza di visone e su una continua viscerale osmosi.
Quando l’architetto ed il committente intraprendono insieme un nuovo progetto iniziano un percorso come compagni di viaggio, al termine del quale le personalità di entrambi saranno arricchite di nuove idee, esperienze, sentimenti ed emozioni, saranno fuse, diverranno un’unica cosa.
Io sono un uomo veramente fortunato: ho incontrato clienti  straordinari che con i loro guizzi intellettivi ed umorali hanno saputo dare spinta ed energia al mio spirito, visionario e pragmatico al contempo, per la definizione di strepitose opere sostenibili.
Un magico ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto condividere e che condividono brillanti esperienze di viaggio progettuale con me!

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The red thread between the architect and the client

The red thread of clients underlies the whole history of architecture: thanks to the support of those who promote arts and culture it has been possible to realize gorgeous works that improved and improve now the quality of life.
The phenomenon of patronage originated in ancient times: the name comes from Gaio Cilnio Mecenate, counsellor of  Augustus emperor, who, during his life, stimulated and supported intellectuals and artists, raising up the tone of cultural life of Augustus age.
In the course of history there have been a lot of great patrons that, thanks to their love for arts and knowledge, enriched the cultural view.
Among them in Florence, cradle of Renaissance, Lorenzo De’ Medici, known as The Magnificent for the big impulse he gave to the town, was one of the main character. He was an intellectual, but first of all he was receptive and open mind patron that received in his court painters, architects, intellectuals, musicians.
Today the concept of patronage, even if has changed its rules, kept its own features but with business-oriented expansions.
For Simone Micheli the client it is a mirror, a central page of a book, a super stimulating impulse.
The relation between the architect and his client must be posed on strong intellectual roots, it must be based on trust, on mutual respect, on common view and on continuous fusion.
When the architect and the client begin together a new project they start a path as travelling companions, at the end of which their personalities will be enriched of new ideas, experiences, feelings and emotions, they will be fused, they will be the same thing.
I’m very lucky man: I met special clients that, with their intellectual flair, have been able to give motivation and incentive to my visionary and pragmatic spirit for the definition of extraordinary sustainable works.
I would like to give a magic thank to all of those who wanted and want to shared with me brilliant experiences during our journeys!

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