Amicizia ed Architettura: un legame indissolubile

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Maurizio Papiri & Simone Micheli
PH: Francesca Mandelli D’Agostini

Già nell’Ottocento William Morris, con le sue Arts and Crafts, aveva cercato di portare la bellezza alle masse. Basandosi su simile principio e sulla stretta alleanza che industria e progettista avrebbero dovuto instaurare, Walter Gropius  diede vita, nel 1919, al Bauhaus: la celebre Scuola nota per aver risanato la dignità dell’oggetto di design.
All’interno dell’Istituto, ad insegnare la vasta gamma di discipline disponibili, non vi erano professori ma veri e propri maestri di vita, abili nell’instaurare autentici e saldi rapporti di amicizia con gli studenti.

La capacità dell’uomo di tessere relazioni profonde e durature mi affascina da lungo tempo e così, non appena i miei studi entrarono in contatto con la scuola di Weimar, decisi di dedicare all’argomento la dovuta cura ed attenzione, intuendo l’enorme valore del legame che stringe insieme due grandi concetti per me fondamentali: architettura ed amicizia.
La fiducia nell’essere umano, nel suo intrinseco valore e nelle sue capacità, la tensione continua verso il bene e ciò che è bello, il desiderio di durata e la necessità di una comunicazione propria rendono questi due concetti profondamente simili ed indissolubilmente legati, entrambi indispensabili componenti dell’animo umano.

Senza la profonda fiducia che stringe me agli altri esseri viventi e che mi permette di credere vivamente nell’uomo, senza l’innato desiderio di voler rendere migliore il mondo per il bene delle persone che ho accanto, senza la continua ricerca dell’altro e del confronto, scambio, condivisione ed interazione con un’amico, non sarei mai riuscito a dare origine ad opere architettoniche autentiche, dotate di intimo significato e sorte dall’aspirazione ad offrire all’uomo benessere e felicità.
L’abilità dell’opera architettonica di comunicare e di divulgare messaggi dotati di senso deriva totalmente dal desiderio di ciascun essere vivente di interagire con l’altro, di accrescersi condividendo opinioni, di ricevere e dare conforto, di trascorrere attimi che altrimenti risulterebbero vuoti, di condividere la felicità che altrimenti non avrebbe valore.

Le importanti amicizie che mi hanno legato ai grandi maestri in passato e di cui porto con me il valore, le autentiche relazioni che oggi stringo con committenti, clienti e colleghi sono l’inarrestabile e dinamico principio che spinge la mia filosofia  progettuale  a progredire, sempre attenta, curiosa e vivace, alla scoperta della realtà.

Dedico questa riflessione al mio grande amico Maurizio Papiri.
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Friendship and architecture: an indissoluble tie  

In XIX sec William Morris, creating the Arts and Craft Movement, wanted to offer beauty to people. Basing on similar principle and the strong relation that designer and industries have to weave, Walter Gropius gave birth, in 1919, to the Bauhaus: the school which is very well-known  because its rescuing the dignity of the design object. Inside the school there were not professors to teach the wide range of disciplines but “teachers” able to build strong and authentic friendship with students.

The ability of humans to weave deep and lasting relations has been fascinating me since long time and, as soon as my studies kept in touch with the Weimar Institute I decided to dedicate time and cure to deepen this main theme, understanding the great value of the link which ties these two similar concepts, both necessary for human soul.

Without the deep trust that relate me to other humans and that makes me believing in them, without the desire of getting the world better because of people i have near me, without the uninterrupted research of comparisons, sharing and exchanges, I would never been able to build to authentic architectonical works, gifted with intimate meanings and and raised from the aspiration of offering happiness and wellness to men.
The capacity of the architectonical work of communicating and of transmitting deeply meaningful messages comes from the desire of each human of dealing with the others, of enriching himself, of offering and receiving comfort, of living  intense moments, of sharing happiness that otherwise does not have its value.

The important friendship that I had with my past teachers and that I bring into my heart, the authentic relations that today I weave with clients and mates are the uninterrupted and dynamic principle that pushes my philosophy to grow up and to progress carefully to the discover of reality.

These thoughts are dedicated to my dear friend Maurizio Papiri.

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