La Comunicazione, sì con la C maiuscola, è condizione si ne qua non dell’esistenza.

Comunicare efficacemente è un’arte, non si misura in regole e diktat, non ha indici o matrici, non è un’abilità matematica. È soggetta a meraviglia e stupore, si esprime nell’astrattezza delle emozioni e si compie nel ricordo dell’esperienza.

Il comunicare e il fare Architettura, sì con la A maiuscola, si congiungono per creare qualcosa di nuovo: materia intrinseca di significato che rivela la sua intima natura con la forza del linguaggio.
I più grandi architetti del passato, volenti o nolenti, hanno fatto dell’Architettura un modo di esprimere sé stessi, la loro contemporaneità e il vissuto collettivo, pensiamo a Antoni Gaudì, che ha sviluppato un nuovo linguaggio architettonico per poter esprimere le proprie inquietudini creative, o al grande Adalberto Libera che, con le sue opere, ha creato una modernità a misura d’uomo ed è fortemente ancorato nell’immaginario collettivo.
Stiamo parlando quindi di una Comunicazione che trae origine dal passato, dalle radici, per giungere al presente e aspirare al futuro: rami tesi al cielo che non dimenticano il rapporto con la terra.
Un futuro percepito come spazio incolmabile e spazio nullo, ed è proprio lo spazio la materia dell’Architetto-Comunicatore. L’elemento principale, il fine ultimo, il principio, l’essenza dell’opera architettonica è racchiusa nel concetto di spazio, un luogo dalle infinite possibilità e dai infiniti significati, una tela bianca sulla quale l’Architetto può plasmare la propria opera-racconto.
Nell’era postmoderna comunicare è diventato facile, l’avvento dei social media ha fatto sì che chiunque, in qualunque momento, potesse esprimersi passando attraverso uno schermo. L’incorrere in questo genere di semplicità ha reso semplice, nell’accezione banale del termine, una realtà complessa, a volte distorcendola altre esaltandola.
Questa mia personale visione è stata anche raccontata dalle due giovani collaboratrici di Room by Room che, con grazia e arguzia, hanno dipinto il mondo che cerco ogni giorno di comunicare a chi mi sta accanto, se volete saperne di più vi consiglio di leggere il loro articolo http://www.roombyroom.it/single-post/2016/10/11/SIMONEMICHELI

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The Comunication, with a capital C, is the existence’s conditio sine qua non.

Communicating effectively is an art. We can’t mesure it with rules or diktat, it hasn’t got index or matrices, it isn’t a mathematics skills.
Comunication is subjected to marvel and amazement, it express itself in the abstract nature of emotions and fulfilled in the memory of the experience.
Comunicating and “doing” Architecture, with a capital A, joined together to create something new: substance full of meaning which reveals his intimate nature with the power of language.
The most important Architect of the past, willingly or unwillingly, turn the architecture into a way of self expression. Some example could be Antoni Gaudi, who developed a new architectural language to express his creative restlessness, or Adalberto Libera who, with his buildings, has created a modernity on a human scale and is strongly anchored in the collective imaginary.
We are talking about a kinf of Comunication that is originated in the past, from roots, to reach the present and aspiring to the future, like branches stretched to the sky that do not forget the relationship with the land.
A future perceived as insurmountable and null space, and it is precisely the space the Architect-Communicator’s raw material. The main element, the ultimate goal, the principle, the essence of architectural work is encapsulated in the concept of space. It is a place of infinite possibilities and meanings. It is a white canvas in witch the Architect could build up his story.
Comunicating is simple in the postmodern age, the social media gave the possibility to anyone to express itself through a screen.
This kind of chance make every day more simple a complex reality, sometimes even distorting it.
My personal vision about this subject has been also narrated by two young collaborators of Room by Room that girls, with grace and wit, painted the world that I try every day to communicate to those alongside me. If you want to know more about it I recommend you to read their article http://www.roombyroom.it/single-post/2016/10/11/SIMONEMICHELI

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