Rinascimento Elettronico

Lo scorso sabato sono stato alla mostra “BILL VIOLA Rinascimento Elettronico” ora visitabile nella magnifica cinquecentesca location di Palazzo Strozzi, nel centro di Firenze.

L’esibizione celebra Bill Viola, maestro indiscusso della videoarte contemporanea raccontando il percorso evolutivo dell’artista dalle prime opere degli anni settanta fino ad oggi. L’esperienza che l’osservatore vive attraversando i diversi spazi è unica ed in grado di dare vita ad atmosfere straordinarie di immersione tra suoni, immagini, luoghi virtuali.

L’unione tra ricerca tecnologica e riflessione estetica si riflette anche nel dialogo ininterrotto tra antico e contemporaneo a cui la mostra con coraggio ed energia dà vita. Opere degli antichi maestri del passato si confrontano infatti con le installazioni e le sperimentazioni di Bill Viola. Il risultato della combinazione dei differenti intenti è meraviglioso ed in grado di dare forma ad un’opera nuova, uno spazio diverso in cui il visitatore può scoprire territori di pensiero non ancora noti, spazi e figure da indagare, sublimi sensazioni. Al centro della mostra vi è l’umanità.

Trovo essenziale, al fine di dare forma a segni densi di contenuto, appartenenti alla nostra bolla temporale, l’idea di creare opere innovative, portartici del significato che l’epoca in cui viviamo trasmette agli uomini. È necessario avere il coraggio di rompere con consuetudine e tradizioni facendo sì che il proprio lavoro sia il frutto di ricerca continua ed analisi contenutistica; facendo in modo che ogni opera oltre ad essere concretizzazione di frammenti presenti sia inoltre sguardo propositivo verso il futuro.


On Saturday, I visited the “Bill Viola Electronic Renaissance” exhibition, now available at Palazzo Strozzi, in the center of Florence.

The exhibition celebrates Bill Viola, master of contemporary video art, illustrating his evolutionary path, from his first creations of the 70s to today. The experience the spectator lives while crossing different sites is unique, able to create extraordinary atmospheres of immersion between sounds, images, and virtual locations.

The combination between technological research and aesthetic reflection is also found in the continuous dialogue between ancient and contemporary, and the exhibition reflects it with energy and courage. Creations of masters from the past are compared with Bill Viola’s installations and experimentations. The result of the combination of different aims is magnificent and generates a new project, a different location where the visitor can discover unknown territories, areas, and figures to investigate, and move sensations. The main point of this exhibition is humanity.

I found essential the idea of creating innovative projects, to transmit the meaning of the period we live in. Being brave enough to break the rules and traditions is necessary to make our work researched and analyzed in terms of content; being able to concretize each project but more importantly, making it designed towards the future.

Photo Courtesy Fondazione Palazzo Strozzi

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