Architettura globalizzata: il Master “Design Management for Innovative Environments”@ Tongji University – Shanghai

Sono appena tornato da Shanghai, città affascinante in cui mi reco con piacere ogni anno in occasione del Master “Design Management for Innovative Environments”, organizzato dal POLI.design in collaborazione con Tongji University di Shangai, tra le più antiche e prestigiose in Cina.
Ho trascorso una settimana con gli studenti di Architettura e Urban Planning, con i quali ho il piacere di condividere non solo momenti di insegnamento, ma anche di prezioso scambio professionale. 
Mi sorprende sempre l’entusiasmo e lo slancio con cui si dedicano ai progetti a cui diamo forma insieme ed il loro desiderio di approfondire i segreti  e le peculiarità della progettazione Made in Italy.
La Cina conta un architetto ogni 40.000 abitanti: dato curioso se si pensa all’inarrestabile crescita economica del Levante.
Al contrario l’Italia si afferma come paese in cui la presenza di architetti è la più alta in assoluto, ed è in grado di soddisfare la necessità di importare abilità e know how, al fine di realizzare le più audaci sperimentazioni stilistiche a una scala altrove inconcepibile.
Fortunatamente, anche il panorama professionale cinese sta adottando un cambio di rotta: la rincorsa alla crescita è oggi rallentata, a favore di fattori come qualità e sostenibilità.

 


Globalised architecture: The “Design Management for Innovative Environments” Master  @ Tongji University –  Shanghai

I just came back from Shanghai, charming city where I gladly travel to every year on the occasion of the Master “Design Management for Innovative Environments”, organised by POLI.design in collaboration with Tongji University in Shanghai, one of the oldest and most renowned in China. I spent a week with the Architecture and Urban Planning students, with whom I had the pleasure to share not only teaching moments, but also valuable professional exchange. I am always surprised by the enthusiasm with which they dedicate themselves to the projects we shape together and their desire to further explore the secrets and the peculiarity of Made in Italy design. China has one architect for every 40,000 inhabitants: a curious data considering the ongoing economic growth of the Levant. On the contrary, Italy affirms itself as a country in which the presence of architects is the highest ever, and is able to satisfy the need to import skills and know-how, in order to achieve the most daring stylistic experiments on a scale elsewhere not conceivable. Fortunately, the Chinese professional landscape is also adopting a change of direction: the run-up to growth is now slowed down, on behalf of factors such as quality and sustainability.

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