Il viaggio

“Viaggiare è camminare verso l’orizzonte, incontrare l’altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino”.  Cosi ha detto Luis Sepúlveda, il grande scrittore, giornalista e attivista cileno.

Il viaggio ha un potere liberatorio, catartico. Distoglie la mente dalla routine e mostra l’entusiasmo e l’energia che uscire dalla comfort zone  offre al corpo e alla mente. Regalarsi momenti unici, non previsti, aiuta a spezzare gli schemi ripetuti che guidano la vita di tutti i giorni, ad interrompere il pilota automatico che impostiamo senza rendercene conto. 

Il viaggio, però, non è solo fisico, non contano i chilometri percorsi e la distanza da casa ma la nostra capacità di aprirci, di scoprire, di toccare verità che non conosciamo ancora. 

Oggi, con i mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione è possibile attraversare il mondo restando seduti sulla poltrona ed il pensiero si alimenta di nuove realtà, altre culture, stimoli, situazioni da esperire. Con un clic una riunione di lavoro diventa un meeting on air, permettendo a innumerevoli nuovi occhi e pensieri di entrare a far parte di realtà che prima non conoscevano, creando un mix di esperienze che generano nuove idee da condividere.

La vita non è passato, non è futuro ma si compone di frammenti di presente da vivere: se la nostra mente resta libera di muoversi, nutrirsi e scoprire potrà soddisfare il desiderio di crescere senza cadere nella monotonia. Da oramai qualche tempo ho ricominciato ad intraprendere i miei viaggi di lavoro…

Le frontiere riaprono e riapriranno, il pensiero oltrepassa ogni barriera!

The Journey

“Traveling is walking towards the horizon, meeting others, knowing, discovering and coming back richer than when you started your journey”.  So said Luis Sepúlveda, the great Chilean writer, journalist and activist.

Travel has a liberating, cathartic power. It takes your mind off your routine and shows the enthusiasm and energy that stepping out of your comfort zone offers to your body and mind. Treating oneself to unique, unplanned moments helps to break the repetitive patterns that guide everyday life, to interrupt the automatic pilot that we set without realizing it. 

The journey, however, is not only physical, the kilometers travelled and the distance from home do not count, but our ability to open up, to discover, to touch truths that we do not yet know. 

Today, with the means of communication available to us, it is possible to cross the world while sitting in an armchair, and our thoughts are fed by new realities, other cultures, stimuli and situations to be experienced. With one click, a business meeting becomes an on-air meeting, allowing countless new eyes and thoughts to become part of realities they did not know before, creating a mix of experiences that generate new ideas to share.

Life is not the past, it is not the future, but it is made up of fragments of the present to be lived: if our mind remains free to move, nourish itself and discover, it will be able to satisfy the desire to grow without falling into monotony. For some time now, I have started to undertake my business trips again…

Frontiers are and will be reopened, thought overcomes all barriers!

Un commento Aggiungi il tuo

  1. fravikings ha detto:

    Il viaggio è tutto, anche la vita è un viaggio ed è ciò che di più bello possiamo sperimentare

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