ARCHITETTURA: TRA ESSERE UMANO E NATURA

Wright sosteneva che “form and function are one”: ogni cosa fa parte di un unico organismo architettonico.

“Risultato dell’arte del costruire dovrebbe essere una poetica serenità, anziché un’efficienza mortale”.

Partendo da queste aggettivazioni contenutistiche è plausibile immaginare una nuova dimensione che ci riconduca all’origine di tutto, per trovare il modo di vivere in reale simbiosi ed armonia con la natura.

Estremamente connessa alla funzionalità e protendente alla chiusura interna, ma soprattutto esterna, senza nessun tipo di interazione alcuna con l’ambiente circostante, l’architettura razionalista è ciò che potremmo definire una metafora dell’uomo calcolante e irrispettoso nei confronti della natura.

Abbiamo bisogno di una nuova architettura post razionalista!Ma è proprio la scienza, con i suoi calcoli e i suoi numeri, a dimostrare quale enorme beneficio tragga l’uomo da un rapporto diretto con essa,
percettibilmente e fisicamente.


Il distacco dalla frenesia quotidiana, dal cemento delle città, dall’apatia olfattiva, tipico del periodo estivo, ci permette di fermarci di fronte ad attimi di semplicità assoluta, comprendendone quella straordinarietà che quotidianamente ci sfugge.Soprattutto a seguito dell’anno appena trascorso, che ci ha visto protagonisti come non mai dell’ambiente domestico, riscopriamo il valore della libertà mancata, della leggerezza e di tutti quei momenti che i nostri smartphone non riescono a catturare, così come la nostra mente sola può fare.


Allora scattiamo fotografie oculari, fermiamo il nostro tempo, godiamo di ciò che madre natura ci offre in tutte le sue sfaccettature.Siamo esseri alla costante ricerca di contatto, di qualunque tipo esso sia.
Ovunque protendiamo le nostre braccia, esattamente come i rami di un albero che crescono instancabilmente verso il sole: ognuno in una direzione diversa, ma comunque parte di uno stesso organismo.

Comprendiamo, quindi, quanto il dialogo con ciò che ci circonda sia un qualcosa di unico e indispensabile per la vita.
Ecco che l’architettura diviene eccellente ponte fra uomo e natura, nonché creazione di natura stessa.

ARCHITECTURE: BETWEEN MAN AND NATURE

Wright asserted: “form and function are one”: everything is a part of an unique architectural organism. “The outcome of the art of construction should be a poetic serenity, rather than a mortal efficiency”.

Acting on these adjectivisations with regard to the content, it’s possible to imagine a new dimension which will lead us to the origin of Everything. There, we could find a way of living where we entertain a real, harmonious and symbiotic relationship with nature.

Extremely connected to the functionality and stretching to the inner closing, but above all external, without any kind of interaction with the surrounding environment: the rationalist architecture, it is what we could define a metaphor of the calculating and disrespectful man, towards nature.

We need a new post-rationalist architecture!

However, it’s precisely Science with its figures and calculations, that proves how mankind benefits from a direct relationship with it, perceivably and phisically.

The detachment of the daily frenzy, from the concrete of the cities to the olphactory apaty, typical of summertime, allow us to stop in front of moments characterized by unlimited simplicity. This permits us to fully understand the extraordinariness that daily we let it slip from us.

In particular, following the past year, that saw us as main actors in our domestic space, we rediscover the value of freedom, lightness, and all these daily moments that our smartphones couldn’t grab, as well as our mind could instead do.

Therefore, we take eye-photos, we stop the clock, and we relish of what Mother Nature offers to us in each facets.

Wherever we strecht out our arms, like tree branches which grow tirelessly towards the sun: each one in a different direction, but in any case belonging to the same organism.

We understand, therefore, how the dialogue with our sorroundings is something unique and essential for life.
That’s why architecture becomes an excellent link between man and nature, as well as creation of nature itself.

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