ARINA BOUTIQUE HOTEL

Chiudi gli occhi.
Immagina un futuro non troppo lontano, in uno spazio diverso da quello al quale siamo abituati.
Immagina un possibile tempo che verrà! 
Sei arrivato nel “mio futuro”.
Il progetto che ho creato per Arina Boutique Hotel a Teheran di proprietà di Alireza Ilyavi, rappresenta un vero e proprio tuffo in una realtà altra!
Non si tratta di un boutique hotel, di uno spazio minimal o sperimentale, si tratta di un ambito tridimensionale immaginato come una scultura funzionale, come un opera d’arte all’interno della quale l’ospite diviene centrale elemento dell’intera composizione.
Fluidità, ibridazione, contaminazione, ribaltamento di prospettive conosciute rappresentano le parole chiave per comprendere il senso espressivo di questo spazio involucrato.
Immagini in bianco e nero delle montagne che lambiscono l’hotel, riprese da alta quota, connotano i soffitti delle camere dando la sensazione  a chi vive questa peculiare esperienza di trovarsi sospeso nel celo, guardando il celo, sovvertendo idealmente il normale senso della prospettiva.
Le anti canoniche scene e le particolari fluide geometrie spaziali permetteranno all’umano visitatore, di Arina, di vivere come in un sogno sospeso tra la realtà ed immaginazione.
Questi spazi, per come sono concepiti, mettono in somma evidenza  la mia filosofia: tradurre la complessità del nostro tempo in semplicità!
Fanno capire all’ospite il senso del nuovo lusso, rappresentato da un osmotico e rinnovato rapporto tra spazio, uomo e tempo, da essenzialità e non da opulenza, dall’amore per le piccole cose che divengono grandi  e non per la complessità!

ARINA BOUTIQUE HOTEL

Close your eyes.
Imagine a near future, in a space which is different from what our eyes are used to.
Imagine a possible time that will come!
You have arrived inside “my future”.
The project I have created for Arina Boutique Hotel in Teheran, property of Alireza Ilyavi, represents a real escape in another dimension!
It is not a boutique hotel, nor a minimal or experimental space. It is a tridimensional space imagined as a functional sculpture, as an art work in which the visitor becomes central element of the whole composition.
Fluidity, hybridation, contamination, changing of known perspectives: these are the keywords to understand the expressive sense of this space.
Black and white images of the mountains that surround the hotel, shot at high altitude, characterise the walls of the rooms, giving the visitor the sensation of being suspended in the sky, looking at the sky, subverting ideally the normal sense of perspective.
The anti-canonical scenes and the particular fluid geometries will make the human visitor of Arina able to live like in a suspended dream, between reality and imagination.
These spaces, for how they are conceived, show and highlight my philosophy: translate the complexity of our times in simplicity!
They make the visitor aware of the new concept of luxury, represented by a brand new relation between space, human being and time, by essentiality and not opulence, by love for the little things that become big rather than for complexity!

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