Sensi, natura: essenze architettoniche

Concepire un’architettura che si compenetri e si ibridi, dove interno ed esterno dialoghino organicamente. Ricordo i pensieri di F. L. Wright “un’architettura che si sviluppi dall’interno all’esterno, in armonia con le condizioni del suo essere […]”, ma il tutto non si astrae dal linguaggio dei luoghi. L’architettura, l’interlocutore, che immagino (interno o esterno), parla con…

Sguardo prospettico

Dovremo sempre più alterare il nostro pensiero immaginando la nuova architettura come un’architettura rigenerabile, alterabile, ibrida, contaminata e contaminante, elastica, destinata a durare lustri e non millenni, sempre più vicina al concetto di virtualità! Dovremo dunque modificare il modo di pensare ai progetti e il modo di costruirli. La mia non è una visione folle…